Distretto della pasta, incontro Zes-aziende

23 Luglio 2023

Fara San Martino. Domani vertice in municipio del commissario Miccio con sindaco e imprenditori 

FARA SAN MARTINO. Il distretto della pasta di Fara San Martino, dopo quello della mozzarella di bufala campana, è quello che registra i risultati migliori fra le filiere distrettuali del settore agroalimentare segnando un più 40,2% in valore sul 2022 (dati Studio Banca Intesa giugno 2023). L’agroalimentare è uno dei cluster più importanti d’Abruzzo con 272 aziende e domani, il commissario della Zona economica speciale (Zes) Mauro Miccio incontrerà gli operatori economici che hanno fatto grande il distretto di Fara. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale, è previsto alle ore 10.30 e si svolgerà nella sala consiliare; saranno presenti le aziende del settore per un confronto sui temi di interesse comune “Opportunità di investimento, infrastrutture e semplificazione”.
«Siamo in uno dei tanti territori abruzzesi dove la qualità del prodotto è in piena armonia con la qualità del territorio», dichiara il commissario Zes, Mauro Miccio, «la Zona economica speciale con i suoi vantaggi fiscali e con le semplificazioni procedurali può rappresentare un’occasione per superare quei Gap infrastrutturali, soprattutto per quanto riguarda la logistica, lamentati da chi ha resistito a fa impresa da 200 anni in questa parte dell’Abruzzo. Con il sindaco ci siamo trovati in perfetta sintonia e ci auguriamo di poter utilizzare gli strumenti che ci sono propri per affiancare il già poderoso impegno delle aziende, tanto più che quasi tutte si trovano all’interno del piano particellare della Zes».
«I distretti sono una caratteristica tutta italiana che dobbiamo difendere e valorizzare perché rappresentano un valore aggiunto sul mercato», commenta il sindaco Antonio Tavani, «ma dobbiamo essere conseguenziali: se identifichiamo zone ampie e omogenee di produzione allora dobbiamo rimuovere le debolezze infrastrutturali che pesano unicamente sulle spalle di chi continua a investire. La qualità del prodotto e la qualità del territorio hanno un costo: è chiaro che anche su questo dobbiamo accelerare delle scelte. Io credo che con la collaborazione del commissario Miccio possiamo ragionare su alcune soluzioni anche tenendo conto del fatto che la Zes sta già intervenendo per migliorare la logistica sul porto di Ortona e sui collegamenti fra porto e ferrovia. Qui, invece, siamo rimasti alla strada di cento anni fa».