Distretto di agricoltura biologica: nasce un progetto tra 19 Comuni

22 Marzo 2023

Oggi a Vacri la prima riunione del comitato promotore: invitate 130 aziende e 22 cantine sociali Nelle valli dell’Alento e del Foro si punta a facilitare le certificazioni e la promozione dei prodotti

VACRI. Un distretto agricolo ed economico che faccia delle produzioni biologiche la sua forza, e che spinga così l’economia del territorio. Muove oggi i primi passi il comitato promotore del distretto biologico “Le verdi valli teatine”, che punta a coinvolgere una ventina di centri tra le valli dell’Alento e del Foro, e con essi le circa 130 aziende agricole che vi hanno sede. Si riunisce stamani alle 10.30, nella sala consigliare del Comune di Vacri che ospita l’evento, la prima conferenza di servizio che illustra i dettagli del progetto che punta ad arrivare all’attivazione del distretto biologico. Un progetto ambizioso, che guarda lontano, e che oggi pone una sorta di prima pietra, con i protagonisti che saranno i vari portatori di interesse e le autorità regionali di riferimento.
A partecipare alla riunione di stamattina sono stati invitati in particolare i rappresentanti di diciannove Comuni della provincia: Chieti, Ari, Bucchianico, Casacanditella, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Francavilla al Mare, Guardiagrele, Miglianico, Pennapiedimonte, Pretoro, Rapino, Ripa Teatina, Roccamontepiano, San Martino sulla Marrucina, Ortona, Torrevecchia Teatina, Vacri e Villamagna. Oltre ai municipi e alle aziende agricole, sono state invitate a prendere parte all’incontro anche ventidue cantine sociali del territorio, sette delle quali hanno confermato la propria presenza.
Un biodistretto rappresenta in pratica un’area geografica naturalmente vocata al biologico, nella quale i diversi attori del territorio, dagli agricoltori ai privati cittadini, dalle associazioni agli operatori turistici fino alle pubbliche amministrazioni, stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, puntando su produzioni biologiche che coinvolgono tutti gli anelli delle filiere fino al consumo. In sintesi, una sorta di patto per lo sviluppo “verde” del territorio, sottoscritto dai produttori biologici e da coloro che puntano a diventarli, dai Comuni e da ambiti della società civile coinvolta.
La costituzione dei biodistretti è regolata dalla legge del 2022 su “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”. I distretti biologici, stabiliti su un territorio sovracomunale, devono avere una spiccata vocazione agricola, nei quali siano significativi coltivazione, allevamento, trasformazione e preparazione alimentare di prodotti biologici.
Con la creazione del biodistretto delle Verdi valli teatine produttori e Comuni puntano a offrire maggiore visibilità alle aziende e al territorio, anche nell’ottica della promozione turistica, con un marchio che possa avere maggiore visibilità in fiere ed eventi dedicati a prodotti agricoli, lavorazioni agroalimentari, enogastronomia, artigianato locale e piccola e media industria dedicata all’agricoltura. Tra i vantaggi offerti alle aziende ci sono la semplificazione delle certificazioni e la riduzione dei costi di queste.
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