Distretto sanitario, ora i servizi possono restare

È ancora polemica sulla decisione della Asl di spostare gli uffici a Francavilla Coletti: «Devono rimanere a Ortona». Di Nardo: «È il fallimento della giunta»
ORTONA . La decisione della Asl sul trasferimento di due importanti servizi resi nel distretto sanitario di Ortona in quello di Francavilla, potrebbe essere rivista. Si tratta al momento di indiscrezioni su cui però l’Azienda sanitaria non si esprime. Nessuna precisazione nonostante le polemiche degli ultimi giorni. Anche ieri, contattata dal Centro, la Asl ha preferito non commentare.
Chi lo fa, invece, è Ortona Popolare, di cui fa parte Bruno di Benedetto componente dell’area sanità del gruppo, che è stato il primo a denunciare lo spostamento. «La Asl starebbe rivedendo la contestata decisione di trasferire l’assistenza protesica e il servizio psicogeriatrico presso il distretto di Francavilla al Mare», fa sapere Ortona Popolare.
Nei giorni scorsi sono iniziate le polemiche dopo che è emersa la volontà della Asl, con una decisione inaspettata, di trasferire i due servizi al distretto di Francavilla al Mare. Una decisione che ha suscitato la reazione del sindaco Leo Castiglione, il quale ha immediatamente fatto appello alle istituzioni affinché si rivedesse questa scelta. Nelle ore successive, inoltre, dal sito della Asl è scomparso l’avviso pubblicato in merito allo spostamento dell’ambulatorio di Psicogeriatria dal 1° marzo.
Ortona Popolare ricorda che «ogni anno il distretto sanitario di Ortona eroga queste importanti prestazioni specialistiche in favore di circa tremila cittadini particolarmente fragili». Poi è Gianluca Coletti, coordinatore del progetto Ortona 2030 a commentare la situazione: «Restiamo davvero sconcertati per la decisione adottata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti di trasferire questi due importanti servizi a Francavilla al Mare», afferma. «Eravamo convinti che avendo un servizio per oltre trenta anni funzionato con piena soddisfazione della comunità, venisse potenziato anziché cancellato. Siamo sicuri che la direzione generale della Asl vorrà tenere conto del disagio che si verrebbe a creare per i cittadini dell’Ortonese se la decisione venisse confermata».
Nelle scorse ore i capigruppo di maggioranza Saul Montebruno e Antonio Sorgetti hanno attaccato il locale centrodestra per la mancata presa di posizione sulla vicenda e sulle carenze di personale all’ospedale di Ortona. Ma è arrivata la replica del consigliere Angelo Di Nardo, capogruppo per Fratelli d’Italia, Lega, Libertà e Bene Comune per Ortona: «Questo sconclusionato attacco lancia un grido di disperazione, dettato dallo stato di isolamento in cui versa la città, dovuto in buona parte all’incapacità dei membri della giunta di costruire dialogo e confronto politico con i rappresentanti degli altri organi istituzionali».

