Distretto sanitario, serve un altro incontro

16 Febbraio 2024

La struttura dovrebbe sorgere nell’ex asilo Pater Pan: si muovono anche i commissari del Comune

CHIETI. Per l’ex asilo Peter Pan da trasformare in un mini-distretto sanitario allo Scalo la palla ora passa in mano all’Osl, l’Organismo straordinario di liquidazione attivato per gestire i debiti del Comune finito in dissesto.
Ieri pomeriggio si è riunito il tavolo tecnico chiesto dal sindaco Diego Ferrara per definire il problema dello stabile che il Comune ha deciso di vendere alla Asl perché vi realizzi una casa di comunità, vale a dire una serie di servizi sanitari di cui lo Scalo ha fortemente bisogno da quando la Asl ha chiuso il distretto sanitario di base di via Delitio. Asl e Comune hanno trovato l’accordo sulla compravendita sino a quando non sono spuntate le Trafilerie Meridionali sostenendo di avere ancora la proprietà di parte del terreno su cui è stato realizzato l’ex asilo nido. E visto che il Comune non è riuscito a ritrovare i documenti che comprovassero l'effettiva proprietà del terreno, l’ente ha dovuto concedere alla Asl il bene in comodato d’uso gratuito per permettere all'azienda sanitaria di accedere ai fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), cosa che la Asl ha fatto, ottenendo complessivi 3.220.000 euro per la costituzione di due case di comunità a Chieti alta e allo Scalo.
Solo che il direttore generale Thomas Schael non si accontenta del comodato d’uso e chiede maggiori garanzie affinché le pretese di Trafilerie Meridionali non vadano a gravare in futuro sulla Asl. Una svolta all’intera vicenda adesso arriva grazie all’Osl, l’Organismo presieduto da Nello Rapini e composto da Guglielmo Lancasteri e Francesco Pisani. Saranno loro ora a occuparsi delle richieste delle Trafilerie: la ditta ha inoltrato istanza di insinuazione nella massa passiva del Comune con una richiesta di 361.000 euro. L’Osl giudicherà, carte alla mano, come gestire la pretesa debitoria. L’Ols ha preso parte all’incontro di ieri insieme al sindaco Ferrara al direttore Asl, agli assessori al patrimonio e agli affari legali Stefano Rispoli e Massimo Cassarino e a una folta rappresentanza degli uffici legali e tecnici dei due enti. L’incontro è stato aggiornato a fine mese.
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