Divampa l’incendio alimentato dal vento, devastata una villetta

Distrutto il tetto in legno: i pompieri al lavoro per tre ore Le ipotesi sull’origine delle fiamme: corto circuito o fulmine
GISSI. Ieri mattina l’odore di bruciato era ancora molto forte in contrada Case, alle porte di Gissi, non lontano dalla zona industriale. A raccontare quello che era accaduto poche ore prima sono stati i muri inceneriti di una villetta distante pochi metri dalla strada provinciale. Il tetto in legno dell’immobile, che appartiene a un operaio della Sevel, è stato divorato dal fuoco. Dopo i primi accertamenti, i vigili del fuoco escludono il dolo. A causare l’incendio, pare sia stato un corto circuito provocato dalle avverse condizioni meteo.
Non è escluso che a provocare la fiammata che ha creato il rogo possa essere stato un fulmine caduto sul tetto. Al momento dell’incendio su tutto il Vastese infuriava infatti un violento temporale e su Gissi soffiavano forti raffiche di vento. Fortunatamente la casa, che ultimamente era utilizzata dal suocero del proprietario, era vuota. Il padrone di casa da qualche mese si è trasferito con la famiglia in paese. A dare l’allarme sono stati i vicini e alcuni automobilisti che passavano sulla provinciale. A meno di tre metri dalla strada c’era l'immobile avvolto dal fumo. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco del distaccamento di Vasto. Il legno del tetto ha però alimentato rapidamente un grosso falò. A peggiorare le cose è stato il vento. Le raffiche hanno alimentato il fuoco. Ad aiutare i colleghi di Vasto sono arrivati i vigili del fuoco di Ortona e Termoli.
L’intervento dei pompieri è stato lungo e faticoso: per prima cosa hanno bloccato il fronte del fuoco evitando alle fiamme di estendersi a tutto il fabbricato e ai terreni vicini. Hanno dovuto utilizzare due autoscale per operazioni in quota senza appoggiarsi sul tetto. Ci sono volute comunque tre ore per riuscire a domare completamente le fiamme, spegnendo anche i piccoli focolai che avrebbero potuto riaccendersi. L’ammontare dei danni è da quantificare. Tanta la solidarietà del paese per il proprietario della casa, sposato e padre di una bambina. Anche il sindaco di Gissi Agostino Chieffo si è detto dispiaciuto per l’accaduto. Fortunatamente il rogo non ha provocato feriti. (p.c.)
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