Dodici scuole superiori in rete per la formazione scientifica

LANCIANO. Sta nascendo una rete di scuole superiori abruzzesi per fornire alle scuole conoscenze sistematiche per gli studenti, cittadini in formazione. È il frutto del seminario nazionale...
LANCIANO. Sta nascendo una rete di scuole superiori abruzzesi per fornire alle scuole conoscenze sistematiche per gli studenti, cittadini in formazione. È il frutto del seminario nazionale “Formazione scientifica e competenze di cittadinanza”, che si è svolto al polo museale Santo Spirito con la partecipazione di esperti ministeriali universitari e aziendali. Gianni Orecchioni, dirigente del da Vinci-de Giorgio e organizzatore dell’evento, ha rivelato che la rete comprende già 12 istituti abruzzesi, da Lanciano a Chieti, Montesilvano, Vasto, Pescara, Giulianova, Avezzano, Teramo e L’Aquila, ed altri se ne stanno aggiungendo.
Il programma prevede una formazione triennale degli insegnanti delle scuole in rete con lo scopo, tra gli altri, di dare motivazione e gratificazioni a docenti e studenti «pervasi da uno stesso diffuso malcontento», ha detto Alfonso Rubinacci della rivista Tuttoscuola, «in un mondo dove tutto si consuma in fretta, e di conseguenza i docenti faticano ad insegnare quanto i ragazzi ad imparare». Al centro del dibattito c’è stata la formazione scientifica della scuola, l’importanza della scienza che sta alla base della tecnologia, la quale da sola crea disagio e alienazione, pericolosi per lo sviluppo di quella “cittadinanza attiva” che sta alla base della vita democratica. Altri interventi hanno riguardato il tema scienza e società e il pericolo dei ciarlatani pseudoscientifici, il peso dell’informazione di massa che spesso non approfondisce gli argomenti limitandosi a notizie facili per l’opinione pubblica (un esempio, la demonizzazione degli Ogm, già presenti da anni sulla tavola degli italiani). Altri interventi di Gianni Tognoni del Mario Negri, Mariella Di Lallo dello Scientifico Galilei, Carmela Palumbo, dirigente ministeriale, Luigi Amodio dell’Idis di Napoli, Gianni Latini dell’uniuversità di Torino e Gilberto Candeloro della Fondsazione Its Meccanica di Lanciano.
Gino Melchiorre

