Dolci, caffè e regali per sostenere la casa d’accoglienza

Pacchi dono per la Capanna di Betlemme con i biglietti dei bimbi Fortunato prepara i pranzi delle feste per senzatetto e famiglie
CHIETI. Qualcosa di caldo (usato ma in buono stato), qualcosa di goloso (torroncini, caramelle, caffè, marmellata), un prodotto di bellezza, un passatempo e un bigliettino per augurare buon Natale. È quanto contenuto nei pacchi che Milena Falcocchio, Maria Pannunzio e Michela Moretti hanno consegnato ieri mattina a Luca Fortunato, responsabile del centro d’accoglienza La Capanna di Betlemme. La consegna è avvenuta in piazza Vico, nella casetta-regalo che l’amministrazione comunale ha fatto installare in piazza accanto all’albero di Natale. «Abbiamo seguito il modello-Milano per aiutare le persone in difficoltà», spiega Falcocchio, «è una iniziativa nata con il passaparola e ci ha dato grande soddisfazione, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione dei più piccoli che hanno scritto toccanti bigliettini dedicati alle persone da aiutare. Dopo la Capanna di Betlemme, faremo altri doni alla Caritas e alle parrocchie». Fortunato adesso farà l’inventario dei pacchi ricevuti e da domani provvederà a distribuirli a quanti hanno bisogno con consegne a domicilio. Le segnalazioni circa le persone in difficoltà possono ancora arrivare chiamando il numero 347.7524671. «Entro mercoledì prossimo provvederemo alla consegna», dice Fortunato, «non ci saranno file per avere i pacchi, ma saremo noi del centro ad andare dai destinatari».
Intanto alla Capanna di Betlemme fervono i preparativi per organizzare le feste. «Il 24 c’è la cena della vigilia con i 60 senzatetto ospitati nel centro. Il pranzo di Natale, invece, verrà consegnato a casa delle famiglie in difficoltà. I pasti sono cucinati da un ristorante e noi li portiamo direttamente nelle case: abbiamo acquistato 150 pasti, un centinaio sono per persone di Chieti e il resto andrà consegnato a Francavilla. Il giorno di Natale, in collaborazione con la Caritas di Pescara, facciamo un pranzo per una quarantina di persone che sono ancora per strada senza ricovero. Il pranzo si terrà nella Cittadella dell’accoglienza di Pescara. E anche per loro ci saranno doni natalizi. Queste iniziative sono un modo per dire che teniamo alle persone che hanno bisogno d’aiuto, ma per loro noi ci siamo sempre, durante tutto il resto dell’anno».
E per sostenere la Capanna di Betlemme si fanno avanti in molti. Come il pastificio La Mugnaia di Elice che, attraverso i volontari dell’associazione Nucleo operativo Teate, ha donato pacchi di pasta. Sabato scorso c’è stata la consegna con il coordinatore del Not, Antonio Mancini, i suoi volontari e uno di loro che, per l’occasione, si è vestito da Babbo Natale.

