Domani riapre il Bosco ma la città perde alunni: 100 in media ogni anno

Il comprensivo è il primo dei 4 a tornare in classe dopo la pausa estiva L’assessore Palmieri: «Il servizio mensa in proroga per qualche mese»
LANCIANO. Prima campanella, domani, per il comprensivo Mario Bosco, il primo, tra i quattro comprensivi cittadini, a riaprire i battenti dopo la pausa estiva. Al via dunque le lezioni in città per le 9 sezioni della scuola materna Maria Vittoria, le 15 della primaria Eroi Ottobrini e le 17 della scuola media Mazzini. Quest'anno la dirigente del comprensivo, Mirella Spinelli, avrà in reggenza anche il comprensivo della vicina Castel Frentano. È in reggenza, da parte della preside del comprensivo di Fossacesia, Rosanna D'Aversa, anche il comprensivo Umberto I il cui dirigente, Lorenzo Iocca, ha avuto l'incarico nella sede di Castiglione Messer Marino.
Per l'anno 2024/2025 sono 3.256 le iscrizioni alle scuole di competenza comunale. Lo scorso anno gli iscritti erano 3.362, quindi si sono "perse", nel frattempo, 106 nuove iscrizioni. Un calo drastico che porterà conseguenze a lungo termine e che rientra però tristemente nella media degli ultimi anni che vede 100 iscritti in meno in ogni anno scolastico. Numeri che fanno riflettere se si pensa che, nell'ultimo quinquennio, si sono contati quasi 500 bambini in meno nelle scuole cittadine visto che nel 2020/2021 erano 3.724 quelli che entravano a scuola. Perdono iscritti tutti gli istituti con alcune scuole, anche centrali, che riescono a "salvare" la formazione di classi alle materne solo grazie agli iscritti stranieri.
In controtendenza rispetto al trend generale, che rispecchia anche l'andamento nazionale, è invece il comprensivo D'Annunzio, nel quartiere Santa Rita, che non solo mantiene stabili i numeri, ma addirittura segna qualche iscritto in più rispetto al passato e comprende quattro scuole materne (Errico D'Amico a Villa Carminello; Gianni Rodari a Villa Andreoli e Gentile a Villa Gaeta); due primarie (Bellisario e Giardino dei bimbi) e una scuola media.
E ci si prepara alla ripartenza anche per i servizi a domanda individuale. La mensa comunale, che fornirà in media 1.400 pasti al giorno, come da calendario regionale, partirà il prossimo 17 settembre. «Il servizio è in regime di proroga per qualche mese, si ipotizza fino a gennaio», spiega l'assessore all'istruzione, Angelo Palmieri, «visto che abbiamo aderito al bando regionale, cosa che ci garantirà un servizio qualitativamente migliore (il nuovo menù regionale prevede l'ingresso di prodotti principalmente biologici e a chilometro zero in linea con la stagionalità degli alimenti, ndc) a costi più contenuti». Ultimi giorni per le iscrizioni al servizio di mensa scolastica. Per i primi accessi, ovvero alunni che per la prima volta usufruiranno del pranzo a scuola, le iscrizioni sono scadute a fine agosto, ma gli uffici si stanno mostrando comprensivi per i ritardatari e, come assicurato dal dirigente del settore istruzione, Davide Di Pilato, saranno a disposizione fino al 17 settembre. Proroga medio tempore anche per il servizio di trasporto, affidato finora alla Fratarcangeli, ma è in procinto di essere pubblicato il nuovo bando di affidamento con gara europea per un costo totale, per quattro anni, di 2.850.0000 euro. Il 17 settembre riapriranno anche i due nidi comunali: il Sorriso, che sarà ospite dei locali in via per Fossacesia essendo la struttura di Marcianese in via di demolizione e ricostruzione, e l'Arcobaleno nel quartiere Santa Rita.

