Don Emiliano ai fedeli: voglio ascoltare e guidare

6 Settembre 2018

Chieti. Folla alla cerimonia d’ingresso del nuovo parroco ai Dodici apostoli Il vescovo Forte: «Annuncia il Vangelo con entusiasmo e generosità»

CHIETI. Don Emiliano Straccini è da ieri sera il nuovo parroco dei Dodici apostoli, allo Scalo. La cerimonia di insediamento è avvenuta alla presenza dell’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, e di una quarantina di parroci della città e del comprensorio. Alla “presa di possesso” della parrocchia erano presenti anche sindaci e amministratori comunali di Fara San Martino e Civitella Messer Raimondo - i due borghi nei quali don Emiliano ha coordinato le due parrocchie nel corso del suo recente mandato - di Chieti, Taranta Peligna, Guardiagrele e Pennapiedimonte. Tanti i fedeli proprio di Fara, Civitella e Taranta che hanno raggiunto i Dodici apostoli a bordo un pullman noleggiato per l’occasione.
Nel suo saluto don Emiliano ha espresso gratitudine al vescovo Forte «per avermi dato fiducia in questi anni di ministero, fiducia da me ricambiata in impegno e responsabilità; a don Angelo, mio precedessore, e a don Michele, mio maestro. Un ringraziamento a tutti i parrocchiani di Fara, Taranta, Civitella e Lettopalena: una loro rappresentanza ha voluto accompagnarmi: grazie per il vostro sostegno e per la vostra vicinanza. Ai sindaci qui presenti per la collaborazione che ci ha visti servire insieme le comunità. Ai miei genitori, a mia sorella e a mio cognato unitamente ai miei nipotini: grazie per il vostro amore che mi aiuta a crescere e che mi sostiene nel mio cammino e nella mia obbedienza alla volontà di Dio». Poi l’annuncio di che cosa si appresta a fare ai Dodici apostoli. «Sogno una comunità discepolare», ha spiegato don Emiliano, «e la possibilità di attuare il cammino di una parrocchia sinodale che viaggi insieme: pastore e popolo in atteggiamento di ascolto, attento agli ultimi, e desiderosa di compiere la volontà di Dio». Ha quindi concluso con l’immagine tratta da uno scritto del cardinale Martini: «Desidero camminare sulla seta, senza lasciare l’impronta del piede, senza grinze; vorrei invece che fosse scorrevole, che tutti potessero trovarcisi bene. Ho affidato l’inizio del mio ministero al Signore perché è lui il grande comunicatore, lui che comunicandosi alla storia ci insegna a comunicare. Comunità in ascolto delle istanze della città e in dialogo con la cultura».
Il vescovo Forte ha invitato a don Emiliano ad essere l’immagine Gesù, ad annunciare il Vangelo a tempo e fuori tempo con generosità ed entusiasmo, così come ha fatto nelle parrocchie in cui è stato e a guarire gli uomini e le donne che incontrerai con il balsamo del perdono e della misericordia. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha dato a don Emiliano il «bentornato a casa».
Ala cerimonia c’erano, tra gli altri, il maggiore dei carabinieri Massimo Capobianco, le presidi degl istituti scolastici Marino di Casoli, Antonelli e Vico di Chieti e il presidente dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese, Gianfranco Marsibilio. (r.o.)
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