Don Giampiero: «Vicini ai nostri ospiti»
BORRELLO. Tutti vaccinati le 20 operatrici, il personale e gli oltre 30 ospiti del Centro accoglienza anziani di Borrello. La struttura, fondata 30 anni fa da don Giampiero Lapenna, ha retto all’urto...
BORRELLO. Tutti vaccinati le 20 operatrici, il personale e gli oltre 30 ospiti del Centro accoglienza anziani di Borrello. La struttura, fondata 30 anni fa da don Giampiero Lapenna, ha retto all’urto del Covid, premunendosi con mascherine, guanti e camici, igienizzanti e presidi sanitari, acquistati già a gennaio del 2020, e chiudendo gli ingressi dall’esterno. Una scelta dura ma che è servita a preservare gli anziani ospiti. La lontananza dai parenti viene “curata” con attività di laboratorio e animazione, in attesa di recuperare abbracci e contatti.
«Quando ho fondato il Centro Sant’Antonio di Borrello», dice don Giampiero, «ho avuto in mente il concetto di una maggiore sicurezza e tranquillità di vita. Con gli anni il bisogno di accudimento aumenta, spesso i figli sono fuori o lavorano. Molti pensano che siamo come i vecchi “ospizi”, oppure hanno davanti agli occhi alcune immagini circolate in questo tempo di pandemia, quelle di strutture chiuse al mondo di fuori. Ma gli anziani qui si sentono come in una famiglia. È vero, ci sono stati contagi in diverse residenze e, forse, si è parlato solo di quelle. Ma va ricordato che operare nelle condizioni che il virus impone non è facile. In questo settore le donne apportano un contributo umano e professionale. Inoltre, noi siamo una piccola struttura in un piccolo paese tranquillo. Perciò, possiamo offrire veramente vicinanza affettiva e calore umano, oltre che un’assistenza qualificata. Nessun anziano deve sentirsi privato di una socialità nuova, di conforto e di cura, quando questi servizi esistono sul territorio e rispondono a un bisogno della collettività. Ecco, questo bisogno non è diverso da prima del Covid», sottolinea il sacerdote, «vogliamo si capisca, nonostante il difficile momento, che questa scelta fa bene all’anziano e alla sua famiglia». (s.so.)
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