Don Nicolino è sacerdote Cerimonia con il vescovo

FOSSACESIA. Con una toccante cerimonia celebrata ieri alle 17 nell’abbazia di San Giovanni in Venere, Nicola D’Ettorre, per tutti “Nicolino”, 51 anni, è diventato sacerdote, consacrato dall’arcivescov...
FOSSACESIA. Con una toccante cerimonia celebrata ieri alle 17 nell’abbazia di San Giovanni in Venere, Nicola D’Ettorre, per tutti “Nicolino”, 51 anni, è diventato sacerdote, consacrato dall’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, alla presenza di padre Giuseppe Adobati, provinciale, e padre Carlo Scaromcella, consultore apostolato. Il passionista, è originario di Frisa. La “chiamata alla vita religiosa”, come lui stesso ha raccontato al Centro qualche giorno fa, l’aveva avvertita fin da ragazzo. Ma della stessa idea non erano mamma Maria e papà Emidio, che non gli consentirono di iniziare il percorso della vocazione. Ripresa, poi, nel 2014, con padre Domenico Lanci, passionista dell’abbazia. Alla consacrazione di ieri, con numerosi sacerdoti e amici, tra i quali Antonio Veltri, c’erano anche i sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, e di Frisa, Nicola Labbrozzi.
Alcune circostanze luttuose hanno segnato Nicola D’Ettorre. Dopo il no dei genitori, ha continuato a vivere una vita normale. Ha frequentato l’Alberghiero di Villa Santa Maria, per diventare cuoco e lavorare in alberghi e ristoranti. Ma è rimasto sempre impegnato nelle opere della parrocchia di Frisa, ed è lì che nacque l’amore per Domenichina, giovane del paese conosciuta negli incontri religiosi. I due si fidanzano, vogliono mettere su famiglia e decidono di sposarsi. Ma Domenichina si ammala gravemente e per lei non c’è speranza: muore nel 2010, un mese prima della data delle nozze, quindi con tutti i preparativi in corso. Nel frattempo si spengono anche i genitori. Sette anni fa la svolta: prima come postulante, poi novizio, per poi studiare per diventare diacono e ora sacerdote. E ieri la cerimonia tanto attesa.
Oggi, alle ore 11, Nicola D’Ettorre celebra la sua prima messa nel santuario della Madonna del Popolo, a Frisa. Poi andrà via dall’Abruzzo: è stato trasferito a Bari, sede del suo nuovo mandato.
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