Donate le monete del 1300 Il sindaco: «Le esporremo»

GUARDIAGRELE. Quattro preziosi pezzi del bolognino d’argento, coniati dalla zecca di Guardiagrele nel 1300, sono stati donati al Comune da Marco Benfatto, giovane programmatore guardiese che, da...
GUARDIAGRELE. Quattro preziosi pezzi del bolognino d’argento, coniati dalla zecca di Guardiagrele nel 1300, sono stati donati al Comune da Marco Benfatto, giovane programmatore guardiese che, da circa quindici anni, risiede e lavora nella Repubblica Ceca. Benfatto, appassionato di numismatica, ha intercettato le monete a un’asta e non ha esitato ad acquistarle, dimostrando poi la volontà di donarle al Comune nel caso venissero esposte al pubblico. «Da parte nostra», afferma Di Prinzio, «abbiamo calorosamente accolto la proposta, facendo realizzare subito una teca in vetro dove esporre le monete. Insieme a lui nei prossimi giorni stabiliremo dove posizionarla per renderla visibile a tutti. Lo ringrazio quindi a nome di tutta la città, augurandomi che il suo gesto possa emulato anche da altre persone che conservano preziosi cimeli, abbandonati e chiusi nei cassetti».
Il bolognino d’argento fu una moneta coniata dalla zecca di Guardiagrele, presente a palazzo Marini dal 1391 al 1435, dopo che, il 4 giugno del 1391, il re di Napoli Ladislao di Durazzo concesse con regio diploma al nobile Napoleone II Orsini la facoltà di coniare la moneta in argento, come ringraziamento del sostegno dimostrato al re durante il periodo di guerra tra angioini e durazzeschi.
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

