«Doniamo i 100mila euro in beneficenza»

20 Ottobre 2024

Dopo la condanna a 14 anni del padre, i figli vogliono devolvere il risarcimento alle associazioni contro la violenza sulle donne

CASALBORDINO . Curare il dolore per l'uccisione della madre cercando di aiutare tante donne in difficoltà. «Doniamo 100mila euro del risarcimento alle associazioni contro la violenza alle donne».
E' quanto hanno deciso di fare i figli di Angelo Bernardone, 76 anni, alla lettura della sentenza della Corte d'Assise d’appello dell'Aquila, che ha confermato la condanna a 14 anni di reclusione per il padre.
Il 76enne di Casalbordino il 26 dicembre 2021 gettò da un ponte sull'Osento, al confine con Atessa, la moglie Maria Rita Conese, di 72 anni, provocandone la morte. Durante il processo i figli si sono costituiti parte civile. Il loro avvocato ha chiesto e ottenuto 100mila euro del risarcimento. Loro non vogliono neppure un euro.
«All'esito dell'appello», ha dichiarato il loro legale, l'avvocato Giampaolo Di Marco, «ora come allora, la famiglia della signora Conese, si stringe nel ricordo della madre e auspica che il tempo che verrà sia occasione per il padre per riflettere adeguatamente sul gesto compiuto che ha tolto loro l'affetto prezioso di una madre».
Angelo Bernardone sta scontando la pena agli arresti domiciliari lontano da Casalbordino. I giudici hanno disposto il suo allontanamento dal paese e dall'Abruzzo. L'uomo vive in un paese del Molise dove resterà in attesa del giudizio definitivo della Corte di Cassazione. Il processo d'appello si è svolto in camera di consiglio in forma cartolare. La discussione in presenza è stata sostituita dallo scambio di note scritte contenenti istanze e conclusioni delle parti. Il legale dell'uomo, l'avvocato Vincenzo Cocchino, aveva chiesto la derubricazione del reato in omicidio preterintenzionale per minorata difesa sulla base di una seminfermità mentale dell'imputato, considerando che al momento del fatto Bernardone era totalmente incapace di intendere e di volere. Una ipotesi che in molti a Casalbordino condividono conoscendo l'indole del pensionato.
«E' sempre stata una famiglia tranquilla. Mai ci saremmo aspettati una simile tragedia», ha ripetuto più volte il sindaco Filippo Marinucci , ancora oggi rammaricato per quello che accadde il 26 dicembre 2021. Quel giorno subito dopo pranzo, Bernardone gettò la moglie dal ponte sull'Osento e poi raggiunse la caserma dei carabinieri per costituirsi. I militari si precipitarono nel punto indicato dall'uomo, ma per la donna non c'era più nulla da fare. Maria Rita Conese era malata di Alzehimer , una patologia che aveva stressato e depresso il marito. «Non ce la facevo più, ho visto tutto nero», disse l'uomo ai carabinieri raccontando di avere chiesto più volte aiuto per la moglie, senza ottenerlo. Un passaggio del quale i figli probabilmente hanno tenuto conto. I 100mila euro destinati alle associazioni contro la violenza alle donne vogliono essere un modo per aiutare donne in difficoltà che hanno bisogno di aiuto. Un gesto apprezzato anche a Casalbordino e che ribadisce l'importanza delle strutture per supportare le donne in difficoltà fisica o peggio vittime di violenza. Anche in Abruzzo, purtroppo, la violenza contro le donne registra dati in aumento ma proprio grazie alle associazioni, per molte di loro è possibile uscire da situazioni drammatiche. Per i figli di Maria Rita Conese ogni donna che sarà aiutata grazie al loro contributo sarà una carezza per l'anima e un modo per alleviare il dolore per la perdita della mamma.