«Donna di cuore, faceva del bene agli altri»

La cugina: aiutava al frantoio il fratello Gaspare, presidente della Cantina Rinascita Lancianese
LANCIANO. «Altruista, sorridente, una donna dal cuore grande»: cosi parenti e amiche descrivono Gentilina Camiscia, 50 anni compiuti a gennaio scorso, morta in un tragico incidente avvenuto ieri, poco prima delle 13, in località Camicie. «Pensava sempre agli altri e poco a sé stessa», dice commossa Maria Concetta, cugina di Gentilina, «la porta di casa sua era sempre aperta per chi aveva bisogno. Una donna altruista, di cuore. Aiutava anche in famiglia, al frantoio del fratello, fondato dal padre Giovanni, un frantoio storico e noto in città, andava in campagna ora che è tempo di vendemmiare. Era molto occupata a prendersi cura della mamma che sta poco bene. Ieri aveva salutato la mamma Ginetta, preparato il pranzo per il fratello Gaspare che è presidente della Cantina Rinascita Lancianese e per gli operai che stavano raccogliendo l’uva e stava tornando a casa sua. Non ci è mai arrivata». Lacrime per i famigliari, per gli amici delle contrade Serre, Camicie e Villa Andreoli dove tutti si conoscono e si cercano, provano a consolarsi a vicenda per una morte tragica e inaspettata. Ma è impossibile trovare le parole per allievare una sofferenza tanto grande. Immensa per il figlio Luigi. «Era una brava donna a cui la vita non ha mai regalato niente», aggiunge affranta una parente. «Gentilina ha sofferto, si è spesso messa da parte per gli altri. Era solare e amava la sua famiglia, suo figlio Luigi».
La salma è stata riconsegnata subito dalla magistratura ai famigliari, non è stata disposta l’autopsia visto che la morte è forse sopraggiunta per un malore. La donna lascia anche il compagno Silvino. Ad occuparsi del funerale sono le Onoranze Funebri Palena di Atessa. Il funerale c’è oggi alle 16,30 nella chiesa della Santissima Trinità di Villa Andreoli. Il corteo parte prima dalla casa della donna, in contrada Camicie 30. (t.d.r.)
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