Donna di Nocciano morta al Policlinico I medici: non era meningite contagiosa

14 Maggio 2017

CHIETI. «La signora è arrivata nel nostro reparto nella notte tra il 10 e l’11 maggio già in gravissime condizioni. Tanto è vero che non è rimasta a lungo da noi, perché è stata trasferita ben presto...

CHIETI. «La signora è arrivata nel nostro reparto nella notte tra il 10 e l’11 maggio già in gravissime condizioni. Tanto è vero che non è rimasta a lungo da noi, perché è stata trasferita ben presto in Rianimazione, dove poi purtroppo è morta. Ma una cosa è certa, la meningite di cui era affetta non è di tipo contagioso. Si tratta di meningite batterica ma non di quella meningococcica contagiosa». A parlare è una dottoressa del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Chieti dove è stata ricoverata Gina Pace, la cinquantunenne di Nocciano colpita da una meningite pneumococcica non contagiosa. La donna è arrivata all’ospedale di Chieti dal Santo Spirito di Pescara. I sanitari hanno deciso di trasferirla al Santissima Annunziata per carenza di posti letto a Pescara. Nel reparto di Malattie infettiva, diretto da Jacopo Vecchiet, è stata pochissimo. Le sue condizioni erano talmente gravi da provocarne subito il trasferimento in Rianimazione. «Il fatto che a Pescara ci sia un altro caso di meningite deve essere visto solo come un’assoluta coincidenza», ha precisato infine la dottoressa del reparto, riferendosi al ragazzo di 29 anni di Città Sant’Angelo ricoverato al Santo Spirito sempre per meningite pneumococcica. Il giovane era stato ricoverato in gravi condizioni, ma adesso avrebbe superato la fase critica e sarebbe fuori pericolo. Anche lui è stato ricoverato qualche giorno nel reparto di Rianimazione, ma adesso sarebbe tornato in quello di Malattie infettive.