Donna sfrattata Il giudice conferma l’ordinanza

23 Novembre 2018

LANCIANO . Debora Spinelli deve lasciare la casa parcheggio del Comune nel centro storico. Lo ha deciso il giudice Massimo Canosa, chiudendo una vicenda che si trascinava da due anni e resa nota dal...

LANCIANO . Debora Spinelli deve lasciare la casa parcheggio del Comune nel centro storico. Lo ha deciso il giudice Massimo Canosa, chiudendo una vicenda che si trascinava da due anni e resa nota dal sindacato Asia inquilini dell’Usb, che ha anche lanciato una raccolta firme online per evitare lo sfratto, che era già finito davanti al tribunale. La donna, 48 anni, viveva da 20 anni nella casa parcheggio a Civitanova con una 93enne invalida al 100% che accudisce. La casa le era stata lasciata al momento della separazione consensuale, avvenuta nel 2010, dal marito, ma a divorzio ottenuto nel 2016 il diritto di abitazione è decaduto; i figli erano maggiorenni e autonomi e non c’erano più presupposti per essere beneficiaria dell’alloggio. Da qui la richiesta del Comune di riavere la casa, da restituire al legittimo assegnatario, l’ex marito. Ma la donna si è opposta finendo dinanzi al giudice che ha prima sospeso ogni provvedimento e ha ora emesso la sentenza che ha rigettato la sua richiesta. «La sentenza», commenta l’assessore alle politiche della casa Giacinto Verna, «conferma che l’amministrazione non sfratta chi ha legittimamente diritto a una casa comunale, come ha invece tentato di far credere il sindacato Usb che ha voluto a tutti i costi cavalcare questa triste vicenda senza tenere conto delle spiegazioni e delle ragioni che più volte ho rappresentato, insieme alla dirigente del settore, alla signora e ai rappresentanti del sindacato. Ma questo ormai appartiene al passato: quello che ci interessa è che la signora Spinelli abbia seguito il nostro consiglio nel presentare una nuova domanda di partecipazione al bando per l’Edilizia residenziale pubblica 2018 del Comune, cosa che le ha consentito di essere inserita nella graduatoria secondo i criteri previsti dalle norme. Finora abbiamo aiutato decine di famiglie in emergenza, facendo spostamenti per accontentare tutti. Non vogliamo lasciare nessuno fuori, ma tutto deve essere fatto rispettando le regole».
Teresa Di Rocco
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