Donnattiva nella rete nazionale antiviolenza

Ecco il numero telefonico gratuito 1522 per avviare alle strutture territoriali chi è vittima di violenze
VASTO. Il Centro Donnattiva è stato inserito nel circuito nazionale antiviolenza che, attraverso il numero (gratuito) di pubblica utilità 1522, attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, ha l’importante funzione di facilitare l’invio della vittima di violenza di genere e stalking alle strutture territoriali. Il servizio di accoglienza telefonica, la cui attivazione risale ai primi del mese, ha già trasferito la richiesta di aiuto di una utente di Lanciano al Centro Donnattiva di via Anelli che si pone come punto di riferimento non solo per le donne di Vasto e del circondario, ma anche per quelle del Molise e dell’area frentana, dove, al momento non esistono strutture in grado di accogliere chi ha subito violenza e maltrattamenti.
«Siamo il terzo comune in Abruzzo e il 46° in Italia ad aver ottenuto questo importante risultato», ha esordito l’assessore alle politiche sociali, Anna Suriani, presente alla conferenza stampa con una nutrita delegazione di operatrici tutte qualificate, «è un riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni dal Centro Donnattiva, ma anche una ulteriore responsabilità perché saremo oggetto di un continuo monitoraggio da parte del Dipartimento per le pari opportunità». Non è l’unica novità annunciata ieri nella sala del Gonfalone affollata di psicologhe, assistenti sociali e terapeute. Oltre all’attivazione del servizio di pubblica utilità 1522 è stata resa nota anche l’apertura ufficiale dello sportello anti-stalking che ha l’obiettivo di accompagnare le donne vittime di atti persecutori, minacce ed ingiurie, nel difficile percorso della ricostruzione della propria vita.
«Le vittime di stalking ricevevano aiuto legale e supporto psicologico anche prima, ma non c’era un orario dedicato a questo genere di attività», precisa Licia Zulli, responsabile del Centro Donnattiva, «oggi abbiamo uno sportello che funziona il lunedì, dalle 17 alle 19, con una équipe specializzata composta dall’avvocato Alessandra Almonti e dalla psicologa Maria Grazia Spadaccini che si avvarranno di una strumentazione specifica per la valutazione del rischio».
Prevenzione nelle scuole, protezione ma anche empowerment. Quattro utenti del Centro di Vasto sono state collocate all’interno di alcune aziende locali che si sono rese disponibili a portare avanti un progetto di inclusione sociale e ora stanno svolgendo le attività di tirocinio dopo un percorso iniziale di orientamento. «È la dimostrazione che le donne non vengono solo ascoltate e sostenute», ha sottolineato Zulli, «ma vengono avviate anche verso un percorso di autonomia. Per loro significa rimettersi in gioco e ripartire».
Anna Bontempo
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