Dopo il bidone, il sacco dei rifiuti

29 Aprile 2016

Davanti alla lapide degli eroi un’isola (poco) ecologica. Zulli dell’Anpi protesta

CHIETI. Il bidone dell’immondizia è sparito, ma al suo posto è comparso un indecente sacco nero colmo di rifiuti con la scritta “secco residuo”.

L’affronto alla memoria dei martiri della Resistenza continua. Due giorni fa era stato denunciato lo stato di abbandono dell’area che ospita la lapide di quei giovani valorosi che 70 anni fa immolarono la loro esistenza in nome della libertà e della democrazia. Ma non è cambiato nulla. Quel luogo sacro, ma oltraggiato dall’incuria, dove il 25 aprile è stata deposta una corona d’alloro continua ad essere scambiato per un’isola ecologica fuori e per un cestino di rifiuti al di la della piccola cancellata che delimita l’aiuola le cui chiavi sono andate perdute. Come il senso del decoro che offende quei martiri. Sull’argomento interviene il vice presidente vicario dell’Anpi Giustino Zulli,

«Nel ringraziare "il Centro" per aver documentato, purtroppo per l'ennesima volta, "il vergognoso abbandono in cui si trova la piccolaaiuola dove è collocata la lapide che ricorda i martiri della resistenza"informiamo che da oltre un anno il circolo Anpi"Alfredo Grifone" della nostra città, proprio partendo da una incuria che denuncia da anni, ha formalmente chiesto al Comune , alla Provincia ed anche informalmente alla Cassa di Risparmio che pare essere la proprietaria del muro su cui è collocata la lapide, l'autorizzazione per gestire lo spazio nel modo migliore possibile, procedendo alla sua manutenzione e pulizia anche per il decoro di una piazza e di un luogo che dovrebbe essere tenuto in maggiore considerazione proprio per l'alto valoire simbolico che esprime, sin dalla sua denominazione» tiene a precisare Giustino Zulli «ma stiamo ancora aspettando una rispsosta». (y.f.)