Dopo il ripascimento la spiaggia è sparita di nuovo

21 Giugno 2015

Succede a Lido Riccio, allo stabilimento Il Pontile che nello scorso inverno fu distrutto dalle mareggiate

ORTONA. È bastato qualche ''mugugno'' del mare, una lieve mareggiata e la concessione balneare ha già rischiato grosso. Tratto nord del Lido Riccio, stabilimento Il Pontile, noto alle cronache per essere stato distrutto dal moto ondoso dell'acqua durante l'inverno, a seguito del forte maltempo che si era abbattuto sulla nostra regione. Qui il mare mosso degli ultimi giorni ha esercitato nuovamente l'azione erosiva della riviera, con conseguenti disagi alla concessione. Siamo andati a verificare. Anche ieri mattina il mare non era dei migliori, tanto che i tre bagnini dello stabilimento, Stefano Montebello, Francesco Di Luzio e Domenico Iride, hanno avuto il loro bel da fare nel lavoro di vigilanza del tratto di propria competenza, senza tralasciare le due spiagge libere ai lati del Pontile, che quest'anno non prevedono la presenza di assistenza ai bagnanti. Il rappresentante legale della concessione balneare, Osvaldo Donatucci, è riuscito da qualche settimana a ripartire con le normali attività estive. Dopo le intemperie dei mesi freddi, la struttura, che aveva fatto registrare la rottura della balconata che si affaccia sulla riva così come diversi danni alla rete fognaria, è stata sistemata. Al disastro invernale si sono sostituiti ombrelloni e sdraio che, però, hanno rischiato di essere ingoiati dal mare agitato degli ultimi giorni. Sei metri di spiaggia sono stati divorati dall'erosione esercitata dall'acqua, che è arrivata a toccare la prima fila di ombrelloni piazzati dal Pontile. «La mareggiata è stata lieve, nulla di particolare», ha commentato Donatucci, «ma la spiaggia è stata già in parte cancellata. Questo fa capire ancora una volta le condizioni in cui versiamo su questo tratto di riviera». Il primo pensiero del rappresentante legale è andato ovviamente ai suoi clienti: «Pagano per avere un servizio e non è giusto che si ritrovino il mare sotto i propri ombrelloni». C'è da dire che proprio in quell'area del Lido Riccio è stato attuato da pochissimo tempo il ripascimento, tanto che per le festività del 2 giugno l'opera non era ancora terminata. Ed a meno di 20 giorni dal risanamento del lido, si è di nuovo punto e a capo. Troppa poca sabbia spalmata su quel sito o una criticità elevata? Dovranno essere gli uomini dell'ufficio tecnico del comune di Ortona a dare delle risposte. Donatucci li ha avvisati dell'ulteriore disagio e così, venerdì pomeriggio, hanno effettuato un sopralluogo per verificare la situazione. Da palazzo di città domani dovrebbero indicare le modalità con cui operare per rispondere alle esigenze dell'operatore balneare. «Mi affido alle capacità dei tecnici comunali affinché coordino e valutino il problema» ha evidenziato Donatucci. «Sono fiducioso e mi auguro che l'ufficio tecnico possa trovare una soluzione».

Sempre in primo piano per quel tratto di costa, comunque, è la questione della scogliera. «Bisogna rialzarla per rallentare la spinta del mare. È l'unico modo concreto per salvaguardare i nostri arenili» ha concluso il balneatore.

Alfredo Sitti

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