Dopo il sit-in dei sindaci arriva lo sfalcio dell’erba

CASALBORDINO . La protesta dei sindaci del Vastese, scesi in strada martedì per avere strade più sicure e una vegetazione meno selvaggia, ha ottenuto già un piccolo risultato. Ieri mattina gli operai...
CASALBORDINO . La protesta dei sindaci del Vastese, scesi in strada martedì per avere strade più sicure e una vegetazione meno selvaggia, ha ottenuto già un piccolo risultato. Ieri mattina gli operai della Provincia e dell’Anas hanno provveduto allo sfalcio dell’erba all’uscita del casello Vasto Nord dell’A14 e attorno alla rotonda che immette sulla Statale 16. Ma non basta. I sindaci attendono il passaggio più importante: la sistemazione dell’asfalto. Lo hanno detto e ripetuto anche nel corso della riunione per l’approvazione del conto consuntivo che si è tenuta a Chieti.
«I sindaci», spiega il primo cittadino di Palmoli, Giuseppe Masciulli, presente alla riunione, «hanno chiesto conto e ragione del fatto che la somma di 300mila euro a disposizione per le urgenze fosse stata impegnata nel Sangro e a Ortona lasciando il Vastese a bocca asciutta. Il nostro territorio non ha una copertura e per questo motivo abbiamo abbandonato l’aula in segno di protesta. E siamo pronti a protestare ancora», assicura Masciulli. Il sindaco di Torrebruna, Cristina Lella, non ha potuto partecipare al sit-in di martedì mattina per motivi di lavoro ma si associa alla protesta. «Più che una protesta», dice la Lella, «è una richiesta di cure urgenti. L’Alto Vastese è ai limiti dell’isolamento. Capisco che i fondi siano pochi e che è difficile fare un elenco delle urgenze, ma qui la situazione è davvero da terzo mondo. Si rischiano gravissimi incidenti. Questa terra è stata trascurata un po’ troppo». La situazione della viabilità nel Vastese nella sua drammatica criticità è stata oggetto anche di una interrogazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, Carmela Grippa e Gianluca Castaldi. «La situazione è chiara a noi tutti, è un disastro», affermano i pentastellati nella nota firmata anche dal consigliere regionale Pietro Smargiassi, «la Provincia cosa fa? Prova a sterzare all’ultimo momento, per evitare le buche profonde della propria inefficienza programmatica e di gestione, sperando di non dare troppo nell’occhio. La speranza è che l'attesa del Masterplan Abruzzo (9 milioni di euro previsti per l’area vastese dal Decreto del presidente della Provincia di Chieti n. 26 del 27 febbraio 2018, ndc) non diventi un alibi per l’immobilismo». Castaldi, Grippa e Smargiassi avvertono infine sui pericoli di una «corsa al finanziamento da sfruttare per «allargare il bacino elettorale di qualche politico. Il nostro territorio non può permettersi più di correre rischi», concludono, «vigileremo sull’erogazione dei fondi e sulla gestione degli appalti. Faremo la nostra parte, come sempre». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

