Dopo la rissa in campo arrivano le querele

18 Febbraio 2015

Botte fra tre allievi calciatori in Guastameroli-Sporting Vasto: genitori dai carabinieri per le lesioni

FRISA. Ha ulteriori strascichi giudiziari la vicenda della rissa scoppiata tra alcuni giovani giocatori dell’Asd Guastameroli calcio e dello Sporting Vasto a un minuto dalla fine della partita della prima giornata di ritorno del campionato Allievi giocata domenica mattina sul campo di Frisa. Strascichi seguenti non solo alla denuncia per rissa fatta a tre ragazzi da parte dei carabinieri di Lanciano e trasmessa al tribunale dei minori dell’Aquila con tanto di avvio del Daspo, ma anche perché i genitori di un atleta dello Sporting Vasto, il 16enne che nella rissa ha perso un dente che poi gli è stato asportato, hanno presentato una querela ai carabinieri di Vasto per lesioni. «È una scelta dei genitori dei ragazzi rimasti feriti nella rissa ora come muoversi», dice il presidente dello Sporting, Luciano Di Pasquale, «da parte nostra c’è molto rammarico per quanto accaduto. Sia noi dirigenti del Vasto che quelli del Guastameroli quando è scoppiata la rissa per un fallo fischiato contro di noi che ha provocato la reazione esagerata di un giocatore del Guastameroli che ha poi scatenato la zuffa, abbiamo cercato di frenarla. E ci siamo anche riusciti ma non appieno visto che tre ragazzi, due nostri e uno del Guastameroli, hanno riportato lesioni. E di questo sono profondamente amareggiato. Ma quando sono arrivati i carabinieri, da noi chiamati, la situazione era sotto controllo: i ragazzi erano sotto la doccia. Tranne i tre che hanno avuto bisogno delle cure mediche in ospedale».

E i referti medici sono chiari: problemi a un occhio, all’osso orbitale, per un giocatore del Guastameroli e la rottura di un dente e quella di labbra e naso per i due del Vasto. «Ad un ragazzo il dente è stato poi asportato ed è costretto anche a portare il collare per 30 giorni», aggiunge Di Pasquale. «Siamo esterrefatti. E pensare che eravamo partiti domenica come al solito con la voglia di giocare e divertirci. Anche se eravamo solo in 10 siamo andati lo stesso per onorare l’impegno. E fino al 79°, un minuto prima del fischio finale (le partite degli Allievi durano 80 minuti, ndc), era andato tutto bene. Vincevamo 4 a 1, quindi anche il risultato ormai era acquisito. Poi il fallo, la reazione e il parapiglia. Per fortuna i genitori hanno mostrato responsabilità».

Teresa Di Rocco

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