Dragaggio del porto Cieri: affidate i lavori alla seconda ditta

Escavazione ferma in attesa del Consiglio di Stato L’ex consigliere: «Il sindaco dia l’incarico senza timori»
ORTONA. Nell’intricata vicenda dell’escavazione dei fondali del porto c’è una strada che il Comune può intraprendere per accelerare i tempi. La indica l’ex consigliere comunale Tommaso Cieri, che invita il sindaco Leo Castiglione, quale rappresentante della cosiddetta “stazione appaltante”, a dare «esecuzione alla determina dirigenziale 194 dell’8 giugno 2016 con cui, in seguito alla sentenza del Tar 181/16, affida l’esecuzione dei lavori alla società Nuova CO.Ed.Mar. srl (cioè la seconda classificata alla gara, ndc), e ciò senza nascondersi dietro a contenziosi giudiziari che faranno il loro corso». Secondo Cieri il problema va affrontato e risolto essendoci gli strumenti amministrativi per poterlo fare. «Basta assumersi le proprie responsabilità», sostiene, «del resto se è pur vero che la determina 194 è stata impugnata davanti al Tar e la decisione è stata sospesa in attesa delle decisioni del Consiglio di Stato che tarderanno ad arrivare, a oggi tale determina non risulta sospesa nella sua efficacia per cui è eseguibile».
Nel frattempo però il Comune ha inviato una richiesta alla Regione per la proroga sulla tempistica di realizzazione e rendicontazione dell’escavazione dei fondali del bacino portuale. L’opera deve essere collaudata e rendicontata entro la fine del 2018, pena la revoca definitiva dei fondi comunitari. È stata però chiesta la possibilità di prolungare di 24 mesi questo termine, dato il dilungarsi del contenzioso sull’aggiudicazione dell’appalto davanti al giudice amministrativo. Tuttavia Cieri punta il dito contro il primo cittadino: «Castiglione sull’escavazione dei fondali fa come Ponzio Pilato: se ne lava le mani. C’è una “leggera” differenza tra quando si amministra e quando si sta in opposizione, e il sindaco la sta evidenziando tutta sulla prima tematica importante che incontra nel suo mandato», aggiunge l’ex consigliere. Sul dragaggio «Castiglione se ne lava le mani rimettendosi alla Regione, quindi a un oscuro funzionario, affinché verifichi se ci sono le condizioni per prorogare il termine di scadenza e rendicontazione dei lavori già fissati per il 31 dicembre».
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