Dragaggio porto, spunta un ricorso sull’aggiudicazione

ORTONA. Piove sul bagnato sul porto di Ortona. Mentre il governo blocca (almeno per il momento) il progetto di alleanza tra Ortona e Civitavecchia, una nuova tegola si abbatte sul dragaggio dei...
ORTONA. Piove sul bagnato sul porto di Ortona. Mentre il governo blocca (almeno per il momento) il progetto di alleanza tra Ortona e Civitavecchia, una nuova tegola si abbatte sul dragaggio dei fondali.
Dopo l'aggiudicazione dei lavori alla Dragaggi, un'associazione temporanea di imprese composta da Mari Ter, Dragaggi e Sapir Engineering, sono stati presentati due ricorsi al Tar da ditte che hanno gareggiato per l'appalto. Il Comune ha già provveduto ad avvalersi di un'adeguata difesa, rappresentata dallo studio di avvocati Miniero di Bologna, ed ora si attendono con il fiato sospeso gli sviluppi. La vicenda rischia di ritardare l'avvio delle opere o, come sostiene il consigliere regionale Mauro Febbo, addirittura metterle in pericolo.
«Ho sempre affermato che il dragaggio del porto di Ortona fosse ne fondamentale, tanto da farmene promotore durante il governo Chiodi riuscendo a finanziarlo con 9 milioni e mezzo di euro. Sono dispiaciuto e costernato nel vedere come gli attuali amministratori del centro-sinistra, regionali e locali, lo stiano male gestendo fino a mettere a rischio il finanziamento per il quale ho combattuto» è il suo commento.
Secondo Febbo si sta avverando ciò che temeva: «Unitamente al capogruppo locale di Forza Italia, Tommaso Cieri, avevamo invitato gli interessati ad un progetto più ragionato perché, cosi come presentato, avrebbe aperto la strada a possibili ricorsi e quindi ritardi e lungaggini». La sua proposta era quella di impiegare qualche mese in più affinchè fosse concertato con i portatori di interesse. «Quelli che potevano essere i costi», conclude l'esponente forzista, «sarebbero stati recuperati dai ribassi d'asta, i soldi sarebbero stati spesi e l'opera sarebbe stata realizzata in maniera efficiente ed efficace». Ma tra le fila della maggioranza Camillo D'Alessandro non fa drammi: «È abbastanza normale che ci siano dei ricorsi per gare così importanti», sottolinea il consigliere regionale con delega ai trasporti, «mi auguro che tutto si risolva nel minor tempo possibile». (a.s.)

