Droga della movida nascosta nel letto di una bimba: presi spacciatore 17enne e la madre

Il minore sorpreso con coca e hashish davanti ai locali di viale Benedetto Croce L’altro stupefacente recuperato a casa. Denunciato il compagno della donna
CHIETI. La droga da spacciare davanti ai locali della movida di Chieti Scalo era nascosta nel letto in cui dormiva una bimba di sette anni, sotto le coperte. Il fratello 17enne e la madre sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia teatina: per lui è stato disposto il collocamento in comunità, mentre lei si trova ai domiciliari. L’ultima operazione si inserisce nei controlli finalizzati a combattere le pericolose storture del divertimento serale e notturno, spesso sfociate in aggressioni e pestaggi avvenuti in un contesto in cui le azioni dei violenti sono state sicuramente amplificate da alcol e sostanze stupefacenti. Non indichiamo il nome della donna di 35 anni e il piccolo paese in cui vive, nell’entroterra teatino, per tutelare l’identità del minorenne indagato.
IL CONTROLLO
Tutto comincia giovedì notte, poco dopo l’una, in viale Benedetto Croce, nella zona dei locali. Gli uomini della sezione radiomobile notano un giovane che, alla vista della pattuglia, getta a terra un pacchetto di plastica di colore bianco. I carabinieri si fermano immediatamente e chiedono al ragazzo i motivi del gesto: lui non sa cosa dire e appare nervoso. I militari scoprono che, all’interno di quel pacchetto, ci sono nove involucri che contengono 0,35 grammi di hashish ciascuno e uno mezzo grammo di cocaina. In più il 17enne viene trovato in possesso di un ulteriore involucro di cellophane con dentro 0,8 grammi di hashish. All’interno del marsupio, il giovane ha 140 euro, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio. A questo punto, i carabinieri decidono di perquisire anche l’abitazione del ragazzo, dove vive con la madre, il suo compagno e le due sorelline. Fin da subito, gli uomini dell’Arma notano che la donna cerca di evitare in tutti i modi che ci si possa avvicinare al letto della figlia di sette anni, continuando a coprirlo con un piumone nonostante le temperature estive. Il motivo è presto spiegato: ai piedi del letto viene recuperato un pacchetto, simile a quello sequestrato a Chieti Scalo, con dentro altri involucri di carta contenenti, in totale, quasi 9 grammi di hashish. In un’altra stanza, invece, c’è il materiale utilizzato per confezionare le dosi: un bilancino di precisione, un rotolo di cellophane, due coltelli sporchi di hashish, tre semi di cannabis, un cucchiaio con tracce di cocaina e una busta di plastica ritagliata. Sia la donna che il figlio finiscono ai domiciliari, rispettivamente su disposizione del procuratore di Chieti Lucia Anna Campo e del pm della procura dei minorenni dell’Aquila Lorenzo Maria Destro. Il compagno della 35enne viene denunciato a piede libero perché, durante la perquisizione, tenta di nascondere una boccetta di metadone. Fin qui, la cronaca del blitz.
GLI INTERROGATORI
Ieri mattina, il giudice del tribunale teatino Luca De Ninis ha convalidato l’arresto e confermato gli arresti in casa per la donna. La 35enne ha respinto le accuse, dichiarando di essere innocente, negando di aver ostacolato la perquisizione e sostenendo di non aver avuto alcun ruolo nella custodia e preparazione delle dosi. Il 17enne, davanti al giudice del tribunale dei minorenni Cristina Tettamanti, si è avvalso della facoltà di non rispondere: andrà in comunità. Entrambi gli indagati sono difesi dall’avvocato Italo Colaneri.
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