Droga dello stupro via internet, arrestato

18 Luglio 2021

Un 40enne sorpreso dalla polizia mentre ritira il pacco dal corriere: finisce sotto sequestro mezzo litro di ecstasy liquida

LANCIANO. Acquista su internet un flacone della cosiddetta “droga dello stupro”, ma la polizia intercetta il pacco e lo arresta. È stato colto in flagranza di reato un 40enne di Lanciano, N.D.F., accusato di detenzione ai fini di spaccio di ecstasy liquida e posto ai domiciliari. È la prima volta che le forze dell’ordine intercettano a Lanciano questo tipo di droga sintetica, conosciuta come droga dello stupro poiché viene utilizzata per eliminare i freni inibitori delle ignare vittime, fino allo stordimento.
Il 40enne era tenuto sotto controllo dalla polizia, agli ordini del vice questore Lucia D’Agostino. Giovedì gli agenti della sezione Anticrimine del commissariato, diretta dall’ispettore Amerino Verì, hanno intercettato N.D.F. mentre riceveva un pacco dall’estero. All’arrivo del corriere espresso i poliziotti si sono fatti trovare sul posto e hanno bloccato il 40enne con il plico tra le mani. Gli agenti lo hanno aperto davanti al destinatario e vi hanno trovato un flacone di plastica da mezzo litro, contenente liquido trasparente. Dagli accertamenti chimici e di laboratorio, effettuati dal personale della polizia scientifica, il liquido è risultato quasi interamente composto da Gbl, acido gamma butirrolattone, più comunemente chiamato “droga dello stupro”. La sostanza è inodore e incolore e ha effetti sedativi e dissociativi, causando nelle vittime amnesia e, nei casi più gravi, anche l’arresto cardiocircolatorio. «Con il quantitativo sequestrato», precisano dal commissariato, «si sarebbe potuto ottenere un numero considerevole di dosi, in quanto basta una goccia da aggiungere ad una qualsiasi bevanda per ottenere lo stordimento di una persona». L’eccezionalità del sequestro di questa droga sintetica, mai rinvenuta in precedenza a Lanciano, desta allarme sociale per gli effetti devastanti, nonché per l’uso smodato che i giovani ne possono fare anche in considerazione del basso costo.
Dopo la perquisizione e l’arresto, N.D.F., su disposizione del sostituto procuratore Francesco Carusi, è stato posto ai domiciliari. Ieri mattina, nell’udienza di convalida, il 40enne ha rilasciato dichiarazioni spontanee al gip Giovanni Nappi: «Il mio assistito non ha nulla a che fare con spaccio o cessione a terzi», riferisce l’avvocato Luigi Fattore, «era ignaro della illiceità della sostanza acquistata, che ingenuamente pensava potesse essere utile a dargli sollievo da depressione, insonnia e attacchi di panico di cui soffre. Non trovando beneficio dai farmaci che assume, ha consultato internet per uso personale». La versione dell’arrestato è stata ritenuta plausibile dal giudice che, convalidato l’arresto, ha revocato la misura cautelare e rimesso in libertà l’uomo, incensurato. Le indagini però continuano.