Droga diretta al supercarcere, 36 arresti

20 Novembre 2019

Le indagini da Torre Annunziata nel Frentano: misura cautelare per un detenuto a Villa Stanazzo 

LANCIANO. La droga veniva consegnata anche nel supercarcere di Villa Stanazzo.
È quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata (Napoli), che ieri hanno arrestato 36 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Una misura cautelare è stata eseguita, da parte dei carabinieri di Lanciano, anche nell’istituto penitenziario frentano nei confronti di un detenuto campano. L’indagine, diretta dalla Procura di Torre Annunziata e condotta dalla sezione operativa della Compagnia carabinieri, ha consentito di individuare un nutrito gruppo di persone, in costante contatto tra loro per l’approvvigionamento e lo spaccio di sostanze stupefacenti (prevalentemente cocaina, ma anche hashish, marijuana e droghe sintetiche), smerciate in diverse piazze attive a Torre Annunziata, nei comuni vicini e fuori provincia, in particolare nelle città di Eboli (Salerno) e Messina.
Le ordinazioni di droga venivano prese al telefono e poi si effettuavano le consegne a domicilio, o addirittura in alcune strutture penitenziarie come quelle di Salerno e Lanciano. Durante le indagini, andate avanti da febbraio a giugno dello scorso anno, i carabinieri hanno potuto individuare oltre 700 ipotesi di reato. Centinaia le cessioni anche in carcere. Il giro di affari ammontava a migliaia di euro al giorno.
All’indagine hanno collaborato anche i carabinieri di Lanciano, al comando del capitano Vincenzo Orlando: attivati dai colleghi di Torre Annunziata, nell’aprile 2018 i militari fermarono la moglie di un detenuto nel parcheggio del carcere frentano, dove aveva lasciato l’auto. Nel porta trucchi, riposto nella borsa, aveva hashish, cocaina e 14 pasticche di suboxone. (s.so.)
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