Droga e atti vandalici: la Villa è terra di nessuno

Il blitz di sabato notte è nato da mesi di controlli sulla vita notturna dei giovani Le prime segnalazioni in via Spaventa dove sono stati infranti i lampioni
CHIETI. Il blitz di sabato sera alla villa è nato parecchi mesi prima. Da tempo le forze dell’ordine tenevano sotto controllo il principale parco cittadino. Insospettite da diversi fattori. A partire dagli atti vandalici che si ripetevano: dai cestini divelti, alle panchine rotte e imbrattate, ai lampioni infranti. Alla polizia locale erano arrivate segnalazioni circa un gruppo di ragazzi che stazionava dalle ore 21 in poi in via Spaventa, davanti alla sede di Poste e Procura (e anche in questa strada c’erano stati casi di lampioni infranti) e poi si spostava alla villa comunale. Nella zona in cui è stato ritrovato il calzino bianco di spugna con all’interno 24 dosi di marijuana, c’era un vero e proprio andirivieni. Lo stazionamento in via Spaventa non c’è più già dall’inizio dell’estate (per fortuna dei residenti che avevano già segnalato fenomeni di schiamazzi notturni), ma l’andirivieni alla villa non è cessato. La situazione era dunque tenuta sotto controllo da tempo. Agenti di polizia locale in borghese più volte si erano intrattenuti alla villa in servizio di controllo. E certi movimenti erano apparsi a dir poco strani. Persone che arrivavano e poi se ne andavano dopo pochissimo tempo. Gente che spariva non appena vedeva avvicinarsi qualcuno estraneo. Insomma, si capiva che quei ragazzi non erano lì per farsi una semplice passeggiata serale alla villa. Poi c’era il caso del cane della comandante della Polizia locale, Donatella Di Giovanni, Pavel, che quando passava vicino alla zona dietro al monumento dei caduti mostrava evidenti segni di agitazione. Sabato notte è così scattata l’operazione della polizia locale e dei carabinieri comandanti dal tenente Maria Di Lena, che hanno portato anche il cane antidroga Nocs. Su 30 persone controllate, 8 sono state segnalate alla prefettura come assuntori, perché trovate con dosi minime di marijuana e hashish.
La villa comunale, insieme alla stazione e a Filippone, era già stata segnalata alla procura come centrale di spaccio anche dai finanzieri, mentre la questura aveva concentrato i suoi sforzi su altre due zone della villa, quella degli archetti e quella del museo, oggetto di strani movimenti notturni. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

