Droga e bullismo I carabinieri salgono in cattedra

Il comandante Forleo incontra gli alunni della Vicentini Dimostrazioni con i robot anti-bombe e le unità cinofile
CHIETI. “L’Arma dei carabinieri nella vita quotidiana dei ragazzi, un’amica a cui rivolgersi”. Questo il titolo del progetto di educazione alla legalità che ha mosso il primo passo nella scuola elementare Vicentini-Della Porta. In cattedra, per parlare con i bambini delle prime classi, è salito il colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dei carabinieri. Una lezione su argomenti d’attualità: bullismo a scuola e su Internet e divulgazione di dati personali tramite i social network.
L’incontro è nato da un’idea del luogotenente Lorenzo Cerritelli, padre di un alunno dell’istituto. Il principale relatore è stato proprio Forleo, accompagnato dai maggiori Massimo Capobianco e Pierluigi Capparè.
E non è stata solo una lezione pratica: una pattuglia dei carabinieri, insieme alle unità cinofile antidroga e agli artificieri, ha mostrato come si fanno i controlli. Nell’aula magna, si è svolto il dibattito con la preside Giovanna Santini e gli alunni su «bullismo e cyberbullismo, uso e spaccio di droghe, divulgazione inconsapevole di dati personali su Internet». I ragazzi sono stati invitati a riflettere «sulla necessità del rispetto per le regole e soprattutto degli altri individui».
Il progetto, che continuerà con le attività svolte in classe dagli insegnanti, ha visto la partecipazione attenta e interessata degli alunni che hanno sicuramente tratto da esso informazioni e soprattutto motivi di riflessione. Verrà quindi ampliato e approfondito in futuro e si auspica la partecipazione anche delle altre classi dell’istituto.

