Droga e mafia: oggi le motivazioni delle 25 condanne

21 Settembre 2016

VASTO. Il 22 marzo scorso il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, leggeva il dispositivo della sentenza del processo Adriatico: 25 le condanne per un totale di 299 anni di carcere. Le...

VASTO. Il 22 marzo scorso il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, leggeva il dispositivo della sentenza del processo Adriatico: 25 le condanne per un totale di 299 anni di carcere. Le motivazioni della sentenza sono state scritte a sei mani dal presidente e dai giudici a latere, Stefania Izzi e Fabrizio Pasquale, e depositate sabato. Questa mattina alle 11, a palazzo di giustizia, Giangiacomo ha convocato una conferenza stampa per rendere noti i passaggi più importanti del giudizio. Gli imputati sono stati condannati per concorso esterno in associazione mafiosa. Sedici le condanne per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. A tutti i 25 imputati è stata inoltre comminata la pena accessoria di interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il processo è stato celebrato in 38 udienze. «Un unicum non solo per Vasto ma per l’intero Abruzzo», ha commentato subito dopo la sentenza il presidente del tribunale. Il processo Adriatico è stato il primo procedimento con sentenza per 416 bis che si è svolto in un tribunale d’Abruzzo. Presto Vasto dovrà occuparsi anche della fase dibattimentale della vicenda giudiziaria relativa all’operazione contro la ’ndrangheta denominata “Isola felice”. (p.c.)

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