Droga in cella, arrestati marito e moglie

Vasto, inchiesta sullo spaccio nel carcere di Larino: stupefacenti nascosti nelle parti intime e nel cibo per evadere i controlli
VASTO . Droga nascosta nel cibo e portata in carcere. Tocca anche Vasto l’inchiesta dei carabinieri sullo spaccio nel carcere di Larino: tra i 7 arrestati dell’operazione Pacco Free, due sono di Vasto, F.D.R., 33 anni, e la moglie, A.B., 31 anni. Per marito e moglie è in programma oggi l’interrogatorio di garanzia. La coppia rom avrebbe avuto un ruolo determinante nel traffico di stupefacenti all’interno del carcere di Larino dove il 33enne era rinchiuso. In particolare sono due i passaggi contestati. Il 21 agosto scorso, secondo quanto riportato dall’ordinanza di custodia cautelare, la donna su disposizione del marito sarebbe arrivata al colloquio nascondendo una partita di droga addosso: quel colloquio fu immediatamente sospeso anche se la droga non si trovò. Una settimana, dopo nel corso di un altro colloquio, F.D.R. rivelò alla moglie di avere nascosto la droga nel materasso. In altre occasioni, il rom avrebbe incaricato anche un’altra donna di nascondere droga nelle parti intime per farla arrivare al figlio detenuto. Quella droga venne trovata e sequestrata.
Il legale della coppia, l’avvocato Raffaele Giacomucci, per il momento preferisce non commentare. La donna è ai domiciliari a Vasto mentre il marito resta nel carcere dove stava già scontando una pena.
L’operazione messa a segno in Molise, Abruzzo e Lazio dai carabinieri di Campobasso e della polizia penitenziaria di Larino, con il supporto dei carabinieri di Roma, Chieti e Vasto con l’ausilio di unità cinofile, ha impegnato e non poco gli investigatori. L’indagine è coordinata dalla procura di Larino.
L’accusa è di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti aggravato e continuato. Fondamentali le intercettazioni che hanno permesso di scoprire che alcuni detenuti avevano trasformato anche il carcere in luogo di spaccio e per approvvigionarsi di sostanze stupefacenti, si facevano portare la droga da complici o familiari. C’era chi nascondeva la droga nelle parti intime altri la inserivano negli alimenti, o nei cartoni dei pacchi destinati ai detenuti oppure nelle scarpe.
L’ordinanza di custodia cautelare a Vasto è stata preceduta da una lunga e meticolosa perquisizione. A casa di A.B. però non è stato trovato nulla. L’attività investigativa, iniziata nel mese di aprile di quest’anno, a seguito del rinvenimento di oltre 100 grammi di hashish occultati nella suoletta delle scarpe spedite a un detenuto, ha portato al sequestro complessivo di 403 grammi di hashish e cocaina e agli arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività ha visto impegnati oltre 30 carabinieri e 14 agenti della polizia penitenziaria in diverse perquisizioni locali e personali, supportati anche da unità cinofile dei due corpi.
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