Droga in cristalli e pasticche: caccia agli organizzatori del rave

16 Dicembre 2019

Dopo gli arresti e le denunce, rischia nuove accuse chi ha avuto l’idea di occupare il Parco della Maiella I carabinieri sequestrano pericolose sostanze sintetiche: pillole di ecstasy con il simbolo di un teschio

RAPINO. È caccia agli organizzatori del rave party a base di droga in cristalli, pasticche di ecstasy marchiate con il simbolo di un teschio, cocaina, anfetamina e marijuana. Scatta l’inchiesta della procura sul raduno illegale interrotto dai carabinieri della compagnia di Chieti nel cuore del Parco della Maiella, in località Forcatura di Rapino. Il blitz si è concluso sabato notte con l’arresto di tre ragazzi per spaccio e la denuncia di 70 persone, di età compresa tra 18 e 30 anni, per invasione aggravata di terreni di proprietà comunale e disturbo di fauna protetta, considerando che nei boschi circostanti vivono anche cervi, caprioli e uccelli rari. Ma le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca, non si fermano: ora gli investigatori puntano a scoprire da chi è partita l’idea di dare la festa in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico: i responsabili rischiano un’ulteriore denuncia per il reato di «organizzazione di manifestazione non autorizzata». Un evento con tanto di chioschi per vendere panini, bevande e brioche. Un raduno all’insegna di «psytrance music» e droghe potenzialmente letali al quale stavano partecipando giovani provenienti da tutta Italia: dalla Sardegna al Lazio, dall’Umbria alla Lombardia, passando per il Piemonte. Ma l’intervento dei militari del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena ha consentito di sgomberare l’area e di sequestrare una quantità di droghe sintetiche che, da queste parti, non si è mai vista. Il carico era custodito nel camper di Antonino Contino, 35 anni, di Torino: per lui si sono spalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo. All’interno del veicolo, i carabinieri hanno trovato dosi già pronte per essere spacciate e quasi 50 grammi di bicarbonato, che sarebbero stati utilizzati come sostanza da taglio per aumentare il volume dello stupefacente. Un mini laboratorio della droga, dunque, con tanto di bilancino di precisione e cellophane per il confezionamento. In un mobile erano nascoste, oltre a tre grammi di marijuana e sei di cocaina, 19 pasticche di ecstasy di colore giallo (tutte con il simbolo di un teschio), sei involucri di Mdma e 38 grammi di “speed”, una potente miscela di anfetamina e caffeina. Nel camper c’era anche Marildo Frasheri, albanese di 31 anni, amico di Contino: in una tracolla aveva 38 grammi di cocaina e una riproduzione di una pistola Beretta calibro 9, senza tappo rosso, simile a quella in dotazione alle forze dell’ordine. Adesso anche l’albanese è rinchiuso in carcere. Sono stati disposti gli arresti domiciliari, invece, per Vladlen Titarev, 20 anni, origini russe e residenza a Francavilla. Quando è scattato il blitz, il giovane si trovava dietro i furgoni parcheggiati alle spalle delle casse acustiche: alla vista dei carabinieri, ha cercato di nascondere un pacchetto contenente 12 involucri di cristalli di Mdma, pronti per essere sciolti nell’alcol. Ma anche lui è finito in trappola.