Droga nel carcere, pene ridotte ai coniugi

Vasto. Stupefacenti nascosti nelle parti intime e portati ai colloqui nella casa circondariale di Larino
VASTO . Droga nascosta nel cibo e portata in carcere. Ridotta ieri in appello la condanna per i due vastesi arrestati con altre cinque persone nel corso dell’operazione Pacco Free.
La pena per Ferdinando De Rosa, 33 anni è stata ridotta da un anno e otto mesi a un anno. Per la moglie, Angela Buccino, 31 anni, la pena è passata da un anno a otto mesi. La coppia rom, difesa dall’avvocato Raffaele Giacomucci, avrebbe avuto un ruolo determinante nel traffico di stupefacenti all’interno del carcere di Larino dove il 33enne era rinchiuso. In particolare a mettere nei guai i due furono due “passaggi”.
Il 21 agosto scorso, secondo quanto riportato dall’ordinanza di custodia cautelare, la donna su disposizione del marito sarebbe arrivata al colloquio nascondendo una partita di droga addosso: quel colloquio fu immediatamente sospeso anche se la droga non si trovò.
Una settimana dopo. nel corso di un altro colloquio, De Rosa - che si trova ora nel carcere di Lanciano per altri motivi) - rivelò alla moglie di avere nascosto la droga nel materasso. In altre occasioni, il rom avrebbe incaricato anche un’altra donna di nascondere droga nelle parti intime per farla arrivare al figlio detenuto. Quella droga venne trovata e sequestrata. Il legale della coppia è riuscito ieri a sminuire le responsabilità ottenendo una riduzione della pena per entrambi i coniugi.
L’operazione messa a segno in Molise, Abruzzo e Lazio dai carabinieri di Campobasso e della polizia penitenziaria di Larino, con il supporto dei carabinieri di Roma, Chieti e Vasto con l’ausilio di unità cinofile, impegnò non poco gli investigatori. L’indagine fu coordinata dalla procura di Larino. Fondamentali furono le intercettazioni .(p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

