Ducato in crescita, nuovi scenari

Atessa. Stellantis, Uliano (Fim): produzione a +11,8%, il 2024 sarà ancora meglio
ATESSA. I veicoli commerciali made in Val di Sangro trascinano, assieme alle Panda di Pomigliano, la crescita produttiva di Stellantis. I dati diffusi dalla Fim-Cisl nazionale parlano chiaro: i Ducato abruzzesi, a quota 230.280 unità quest'anno, contribuiscono alla crescita generale del quarto gruppo motoristico mondiale. Il risultato della produzione cresce, rispetto al 2022, del +11,8%, invertendo il dato negativo riscontrato nei primi mesi dell’anno. Nel 2021 e nel 2022 la situazione dei fermi produttivi per mancanza di materiale aveva condizionato fortemente i risultati produttivi. Nel 2023 gli stop produttivi sono stati complessivamente 15 giorni in gran parte concentrati nel primo trimestre.
«Ad oggi», analizza il segretario nazionale Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, «la problematica dei materiali sembra quasi completamente risolta, questo determinerà una crescita in termini di volumi anche nel 2024. La costituzione in Stellantis di un’area specifica del business dei veicoli commerciali, rappresenta un chiaro segnale di rafforzamento sia in termini di investimenti che di volumi in particolare per il plant di Atessa. Lo stabilimento abruzzese», continua il segretario nazionale Fim, «deve continuare a mantenere la leadership nei veicoli commerciali anche nel gruppo Stellantis, pertanto a protezione della produzione italiana, continueremo a presidiare e verificare con attenzione gli equilibri produttivi interni al gruppo. La crescita produttiva giornaliera del trimestre passato ha comportato un incremento occupazionale, al momento temporaneo, di circa 220 unità tra nuovi ingressi di somministrati e trasferte da altri plant, questi ultimi previsti per circa 160. Nello scorsosettembre sono state stabilizzati, con contratti Stellantis a tempo indeterminato, 40 dei 180 lavoratori in staff leasing (ovvero non alle dirette dipendenze di Stellantis, ndc). La nostra posizione rimane quella di cercare di ottenere in futuro altre stabilizzazioni per non perdere quelle professionalità su cui si è investito, in particolare in costanza di una crescita produttiva che ha continuità».
Nello stabilimento di Atessa, leader nei veicoli commerciali leggeri, si producono oltre ai veicoli commerciali di Fiat e Psa, anche i modelli di Opel e Vauxall e dal 2024 dovrebbero partire anche quelli di Toyota.
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