Due anni sul fronte Covid «Ospedale stravolto, ma alto senso del dovere»

2 Febbraio 2022

Francesca Tana (direzione sanitaria) ripercorre i 24 mesi d’inferno: «Esperienza tragica tra malati e vittime, oggi però siamo più forti»

VASTO. Due anni di Covid. La pandemia che secondo gli esperti sarebbe finita con l'arrivo dell'estate 2020, si è invece trasformata in un incubo che ha stravolto la vita di tutti. La variante Omicron ha peggiorato le cose facendo lievitare i contagi. A parlare sono i numeri. Una decina i contagi a febbraio 2020, 102 il 2 febbraio 2021, 1.678 lunedì scorso. Nelle parole della dottoressa Francesca Tana, responsabile della direzione dell’ospedale San Pio, il resoconto di un biennio fatto di emergenze e lotte contro un virus che ha provocati lutti e danni.
IL SAN PIO E LA BATTAGLIAIl reparto di Malattie infettive è sempre pieno da due anni. Nessun riposo per il primario, la dottoressa Maria Pina Sciotti, medici e operatori del suo reparto. «Sono stati», conferma la dottoressa Tana, «due anni molto intensi dal punto di vista lavorativo per tutti. Avendo il reparto di Malattie infettive, la Rianimazione, il pronto soccorso, il San Pio è diventato ospedale Covid. Abbiamo organizzato i percorsi per quanto possibile data la struttura ospedaliera, ottimizzato l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale al fine di garantire la sicurezza ai nostri operatori direttamente coinvolti nell'assistenza al paziente Covid. Abbiamo aperto nuovi reparti Covid come la Rianimazione, la Chirurgia Covid e l'Obi chiedendo un grande sacrificio a tutti gli operatori che hanno risposto come solo i veri professionisti sanno fare». Poi sono arrivati i vaccini. «Abbiamo avviato le vaccinazioni dal primo gennaio 2021», conferma la dirigente ospedaliera, «occupandoci di tutto il personale sanitario e degli anziani nelle rsa e del resto della popolazione, ma anche delle forze dell'ordine e dei docenti. Così come richiesto sia dal presidente della Regione che dalle ordinanze del presidente Draghi. Durante le ondate», prosegue Francesca Tana, «molti di noi si sono contagiati. Attualmente i positivi fra gli operatori sono più numerosi a causa della variante Omicron molto più contagiosa. Per fortuna il periodo di assenza è abbastanza breve e gli stessi operatori dimostrano grande senso di responsabilità nel voler rientrare al lavoro per poter alleviare il carico dei colleghi. Questa esperienza è stata tragica perché abbiamo avuto delle perdite ma sicuramente come in tutte le esperienze della vita ne siamo usciti fortificati e con il desiderio comune di uscire dalla situazione attuale e tornare alla normalità senza dimenticare il vissuto».
GREEN PASSDa ieri per accedere a molti uffici pubblici è obbligatorio il Green pass. Non fanno eccezione gli uffici postali del Vastese «Nei due uffici di viale Giulio Cesare e via Cavour», annotano le Poste, «i cittadini dovranno mostrare all'ingresso il Qr Code del Green pass. Solo dopo aver riconosciuto il codice il gestore consentirà le operazioni. È così anche a San Salvo, nell'ufficio di via Dello Sport. Negli altri uffici del territorio il Green pass va mostrato allo sportello».
MENSE SCOLASTICHEA Vasto l'amministrazione comunale non ha sospeso il servizio mensa nelle scuole. Gli asili privati decidono autonomamente. Diversi piccoli comuni del Vastese erano stati costretti a sospendere il servizio mensa a causa dei contagi. A Gissi, grazie alla diminuzione di positivi - 48 a fronte dei 109 della scorsa settimana - il sindaco Agostino Chieffo ha riaperto la mensa anche alla scuola primaria.
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