Due auto a fuoco di notte: il rogo è doloso

Monteodorisio. Paura alle 2 in via Castello, danneggiato anche un terzo veicolo. Una casalinga nel mirino del piromane
MONTEODORISIO. Due auto a fuoco hanno tenuto sveglio martedì notte un intero paese. L’incendio di origine dolosa è partito da una Alfa 147 intestata ad una casalinga di Monteodorisio. Favorite dal vento le fiamme si sono poi estese ad una Ford Focus parcheggiata vicino, danneggiando anche una Fiat Punto. È successo in via Del Castello.
I carabinieri seguono la pista privata. L’incendio dell’Alfa 147 potrebbe essere stato un dispetto alla proprietaria. Esattamente come il rogo della Ford Fiesta scoppiato una settimana fa in via Belgio, a Vasto. La certezza è che si tratti di un gesto doloso, mentre è ancora da chiarire l’identità di chi abbia compiuto il gesto. E tuttavia anche in questo senso le indagini stanno procedendo spedite. Il fatto è avvenuto qualche minuto dopo le 2 davanti alla casa della proprietaria della 147. La donna sarebbe stata “punita” con la strategia del fuoco che ormai miete centinaia di vittime. I raid non risparmiano nessuno. L’escalation di fuoco non si ferma. Gli incendiari agiscono di notte, praticamente indisturbati.
Basta un attimo, una miccia accesa e il fuoco riduce le auto prese di mira a un rottame. L’incendio di Monteodorisio porta la firma di un incendiario improvvisato, una persona che ha voluto vendicarsi e ha sfogato con il rogo la propria rabbia. La malavita non c’entra nulla. I carabinieri sperano che qualche telecamera possa aver ripreso l’arrivo del piromane e il suo gesto. Oltre ai proprietari dei tre veicoli distrutti, i militari hanno ascoltato anche diversi residenti. I cittadini sono stati svegliati dal fuoco e dagli scoppiettii. L’incendio ha devastato l’Alfa 147 in pochi minuti e si è propagato a una Ford Focus con impianto a gas. Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Vasto, che hanno evitato che le fiamme potessero raggiungere anche altre auto. A parte una Fiat Punto, danneggiata nella parte anteriore.
Le donne sono diventate le vittime preferite dei piromani. Una settimana fa un incendio identico a quello di Monteodorisio è stato provocato a Vasto e qualche mese fa un rogo analogo distrusse una Fiat 500 in via Del Porto. Gli investigatori confidano nell’aiuto di qualche testimone che, non visto, abbia assistito alla scena. È necessario fare squadra. Lo ha più volte ribadito anche la magistratura. È necessario essere tutti uniti: politica, forze dell’ordine, forze sociali, cittadini. Va fatta una diagnosi corretta: ammettere che c’è un male da curare e somministrare le medicine più adatte. I cittadini devono recuperare la solidarietà del buon vicinato. «Alla vista di personaggi e movimenti sospetti vicino alla casa o all’auto del dirimpettaio o del conoscente chiamate subito il 112 e il 113», ripetono i carabinieri, «permettendo la cattura di un ladro o di un piromane si contribuisce a fare del bene al conoscente ma anche a voi stessi». (p.c.)
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