Due cantine sociali insieme «Leghiamo vini e territori»
FOSSACESIA. Cooperare, i vantaggi di essere soci porta al raggiungimento dei risultati prefissi, tesi a valorizzare i vini del territorio. È quanto ribadito dai relatori intervenuti per portare la...
FOSSACESIA. Cooperare, i vantaggi di essere soci porta al raggiungimento dei risultati prefissi, tesi a valorizzare i vini del territorio. È quanto ribadito dai relatori intervenuti per portare la loro esperienza nel campo vinicolo, nella quarta edizionedi “Stelle della cooperazione”, iniziativa promossa dalla Cantina Frentana di Rocca San Giovanni, e ospitata nello stabilimento della Cantina Sangro, a Fossacesia. Quest’edizione di “Stelle della cooperazione” si inquadra nell’ambito delle attività di formazione interna, avviate da poco tempo.
La formula vincente per il “salto di qualità” dei prodotti vinicoli made in Abruzzo, si racchiude nella parola d’ordine: fare rete. Più si collabora tra cooperative e più il successo è alle porte, e il valore di un territorio incide in pieno nella valorizzazione di un vino. Infatti, il valore aggiunto che si può dare, oltre al vino eccellente, è il territorio a livello paesaggistico-ambientale. Il pubblico ha seguito le realtà a confronto raccontate dai direttori delle Cantine Cva di Canicattì, Giovanni Greco, e Valpolicella Negrar, Daniele Accordini, introdotti da Maurizio Gily, agronomo e giornaista. Dalla voce di Greco e Accordini è stato sottolineato come sia entusiasmante e non sempre facile fare impresa in una società cooperativa. «La nostra», ha detto Giovanni Greco di Canicattì, «è una cantina sociale con 50 anni di storia alle spalle, nel cuore di una Sicilia millenaria. Cva Canicattì», ha aggiunto Greco, «ha dato vita a un nuovo progetto vitivinicolo fondato sulle peculiarità di un territorio unico e straordinario proponendo un nuovo concetto qualitativo del vino, integrando la viticultura di tradizione alle innovazioni tecnologiche e organizzative necessarie a produrre qualità e mercato». La cantina cooperativa veneta, la Valpolicella Negrar, ha dietro 86 anni di storia di attività. Ha fatto della sostenibilità ambientale e del legame col territorio i suoi pilastri, grazie al controllo della filiera produttiva. I direttori delle due cooperative leader della vitivinicoltura hanno illustrato al pubblico, il progetto condiviso con Cantina Frentana, Wine-Net, Italian Co-Op Excellence, la rete che promuove l’eccellenza della cooperazione vitivinicola italiana e si propone di intercettare al meglio le opportunità che arrivano dal mercato.
Nella provincia di Chieti esistono 30 cooperative di produttori di vino, quindi più cooperative si uniscono tra loro, e maggiore è il successo per tutti, e ne trae beneficio anche il terrotorio. «La cooperazione è importante», ha rimarcato il presidente della Cantina Frentana, Carlo Romanelli, «oggi bisogna intraprendere fare rete d’impresa. Il nostro percorso di collaborazione con la Sangro, avviato alcuni anni fa, si avvicina alla conclusione con la fusione in una sola, grande impresa cooperativa». «Crediamo nel progetto», ha aggiunto Rocco Romano, presidente della Cantina Sangro, «e oggi le due realtà la Cantina Sangro e Frentana, si sono aggregate per imparare a fare sempre meglio, così da valorizzare i vini del territorio».
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