Due giorni di verifiche per aprire i distinti

12 Maggio 2016

Stadio, lavori finiti: mancano solo le autorizzazioni per l’utilizzo nella gara di sabato con la Ternana

LANCIANO. Una corsa contro il tempo per aprire, almeno per una volta nel corso della stagione, i nuovi distinti dello stadio Biondi. Mancano i nullaosta del Genio civile e della Commissione provinciale pubblici spettacoli per provare ad aprire sabato, in occasione dell’ultima gara casalinga della Virtus contro la Ternana, quella parte di stadio rimasta chiusa quest’anno. Una stagione tribolata, anche dal punto di vista strutturale, per i rossoneri che hanno giocato un’intera stagione senza il settore dei distinti. La struttura in metallo dai seggiolini rossoneri è pronta da giorni, mancano solo le autorizzazioni per utilizzarla.

«Abbiamo fatto una corsa contro il tempo per realizzare e aprire i distinti», dice il sindaco Mario Pupillo, «il problema è la burocrazia, lenta e farraginosa. Documenti e carte hanno potato via più del tempo necessario alla realizzazione dell’opera. Per l’apertura sabato tutto dipende dalle valutazioni che le commissioni faranno oggi e domani. Oggi il Genio civile deve fare la verifica strutturale dei distinti, e occorre poi il via libera. Domani ci sarà la Commissione provinciale pubblici spettacoli che verificherà tutto: sicurezza, antincendio, servizi igienici, illuminazione e che darà, se tutto sarà a norma, l’autorizzazione per l’apertura. Poi si proverà ad aprire l’impianto anche perché, vista l’importanza della gara con la Ternana, sarebbe bello avere lo stadio pieno». Il Biondi, con i lavori ai distinti, ha ampliato la sua capienza a 5.500 posti, quella minima per giocare, in deroga, in serie B. I lavori sono costati 300mila euro (di fondi regionali), una cifra che sarà ancora più spropositata se non si riuscirà a giocare nemmeno una gara nello stadio. Ottenere il nullaosta non dovrebbe essere difficile visto che il Comune, in estate, ha atteso quasi un mese e mezzo per il via libera della commissione provinciale al progetto, che è stato rivisto seguendo pedissequamente le indicazioni date dai tecnici provinciali per evitare problemi in fase di collaudo. Nel caso arrivasse il via libera, toccherà poi alla società aprire la vendita dei biglietti per il settore, ad oggi chiuso. (t.d.r.)

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