Due in corsa per il Teatro Sfida tra Sicari e Angeloni

28 Febbraio 2021

Conto alla rovescia per le nomine nel cda: ecco i favoriti tra i 46 candidati  Tra i papabili spunta anche Pennetta. In Regione è scontro tra Febbo, Lega e FdI

CHIETI. L’avvocato Cristiano Sicari e l’ingegnere Giustino Angeloni. È una corsa a due per la guida del Teatro Marrucino, l’istituzione teatina per eccellenza con 203 anni di storia e un blasone che travalica i confini della città. Con un terzo incomodo che potrebbe far cambiare i piani: Pierluigi Pennetta, un altro avvocato. Entro la settimana prossima potrebbe chiudersi la partita a scacchi delle nomine: da una parte c’è il Comune, che deve scegliere il presidente del cda della Deputazione teatrale e un componente, e dall’altra c’è la Regione Abruzzo, che ha il potere di nominare il terzo membro ma con l’influenza di chi concede la quasi totalità dei contributi.
Sono 46 i candidati che aspettano la chiamata: 35 hanno risposto all’avviso del Comune; altri 11 si sono presentati al bando della Regione. Dall’insediamento dell’amministrazione del sindaco Diego Ferrara, il Marrucino si ritrova con un cda zoppo: ne fanno parte il presidente uscente Sicari, Annalisa Di Matteo e il vicesindaco e assessore alla cultura Paolo De Cesare che però, dopo le elezioni, si è dimesso dall’incarico per conflitto di interessi. E proprio De Cesare vuole chiudere la questione il più presto possibile. Ma, visto che si tratta di una partita a scacchi, il vicesindaco è in attesa della prima mossa della Regione. Una mossa che, se in un primo momento appariva scontata, adesso non lo è più: il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo preme per trovare un posto nel cda a Paolo Roccioletti, ex presidente del Marrucino. Ma Lega e Fratelli d’Italia, dopo lo strappo di Febbo alle elezioni comunali con l’appoggio al candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano soltanto alla vigilia del ballottaggio, non vogliono più concedere niente: Lega e FdI potrebbero puntare sul musicista pescarese Massimo Magri. Una “vendetta” per le elezioni perse e per aver consegnato la città all’asse centrosinistra-liste civiche. Tra i possibili candidati della Regione potrebbe esserci anche Maria Paola Lupo, appassionata d’arte.
Se la Regione indicasse un uomo, il Comune dovrebbe scegliere una donna: se la presidenza è un affare a due/tre – tra Sicari, 55 anni, uomo di centrodestra ma apprezzato anche da Ferrara; Angeloni, 71 anni, candidato a sostegno di De Cesare con la lista La Teatinità ed ex presidente del Chieti; e Pennetta, 62 anni, figlio di Mario, noto esponente Dc scomparso nel 2006 – la quota rosa potrebbe essere Maria Cristina Stumpo, candidata con la lista La Sinistra con Diego (28 voti), o Concetta Nasuti, anche lei candidata con la lista Chieti per Chieti (92 preferenze) di Luigi Febo.
Di certo, ormai, manca poco alla scelta: l’emergenza coronavirus, con il Marrucino costretto alla serrata, ha allungato i tempi ma, adesso, sembra arrivato il momento delle decisioni. Una è stata già presa: su Cesare Di Martino, direttore amministrativo del Marrucino, sono tutti d’accordo e il suo incarico da tecnico sarà confermato.