Due nuovi magistrati in servizio a Vasto

26 Ottobre 2017

Arrivano il 2 novembre: Picalarga in tribunale e Pecoraro in procura. Sale a 9 il numero delle toghe

VASTO . L'autunno porta nuovi giudici a Vasto. Il 2 novembre arriveranno in città un magistrato per il Tribunale e uno per la Procura.
Il Consiglio superiore della magistratura ha, infatti, destinato al palazzo di giustizia istoniense il giudice Prisca Picalarga e il sostituto procuratore Michele Pecoraro che andrà a completare l'organico della Procura.
Tornano quindi a nove le toghe vastesi: tre magistrati inquirenti in Procura: il procuratore capo, Giampiero Di Florio, e i sostituti procuratori Gabriella De Lucia e Michele Pecoraro. Sei i magistrati in Tribunale: il presidente, Bruno Giangiacomo, e i giudici Fabrizio Pasquale, Stefania Izzi, Anna Rosa Capuozzo, Italo Radoccia e la Picalarga. Il giudice Caterina Salusti trasferita a Bologna sarà sostituita nel 2018. La cerimonia d'insediamento dei due nuovi magistrati è fissata alle 9,30 del 2 novembre prossimo. A seguire, il presidente del Tribunale, Giangiacomo, il procuratore Di Florio e il presidente dell'Ordine degli avvocati di Vasto, Vittorio Melone, firmeranno il protocollo d'intesa sulle modalità di tirocinio presso il Tribunale.
L'arrivo dei due nuovi magistrati riapre la speranza di mantenere aperto il Tribunale di Vasto, coinvolto nella riorganizzazione della geografia giudiziaria.
Una buona notizia che interrompe l'aria di smobilitazione derivante dal fatto che molti avvocati del foro di Vasto hanno aperto o intendono aprire uno studio legale a Pescara, per essere più vicini al tribunale di Chieti che resterebbe in vita.
«La speranza di tutti noi è che il Tribunale di Vasto si salvi. È troppo importante per un territorio così delicato e del quale si è discusso di recente anche in Parlamento», ha detto l'avvocato Massimiliano Baccalà.
«Il 2019 è vicino e quindi occorre comunque organizzarsi. Va dato atto sia al presidente del Consiglio dell'ordine, Vittorio Melone, che al presidente del Tribunale Bruno Giangiacomo e al Procuratore capo, Giampiero Di Florio di fare moltissimo per evitare questa iattura», dice il legale. Proprio ieri in occasione della giornata europea della giustizia civile in tribunale si è tenuto un convegno e seguire un dibattito su “Giustizia, economia e riforme”.
Paola Calvano
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