Due pitbull uccidono un cagnolino e feriscono la padrona di 44 anni

La donna stava passeggiando in via Cutelli con il suo Jack Russell quando è stata aggredita dai molossi Le scene raccapriccianti davanti a numerosi testimoni. Una residente: «Era già successo in passato»
CHIETI. Una donna di 44 anni ferita e il suo cagnolino, un Jack Russell, ucciso in strada. Sono le conseguenze di un’aggressione avvenuta ieri mattina in via Cutelli, nel cuore del quartiere Filippone, da parte di due American Staffordshire terrier, in gergo “amstaff”, una razza molto simile al pitbull. Le scene raccapriccianti si sono consumate anche davanti agli occhi di parecchi residenti che, richiamati dalle urla, sono scesi dai palazzi e hanno messo in moto la macchina dei soccorsi. Una cosa è certa: anche la padrona dell’animale dilaniato ha rischiato grosso e, solo fortunatamente, se l’è cavata con un ricovero all’ospedale Santissima Annunziata, dove è arrivata sotto choc e con una serie di lesioni alle mani e alle gambe. Il proprietario dei due molossi è un teatino di 27 anni: oltre alla sanzione amministrativa per omessa custodia di animali, rischia di essere denunciato per lesioni personali colpose.
LA RICOSTRUZIONE
Tutto è cominciato verso le 8.30. La 44enne vive a un paio di centinaia di metri di distanza dal luogo dell’aggressione e, come spesso accade al mattino, stava passeggiando con il suo cane di neanche due anni. All’improvviso sull’animale si sono fiondati due molossi, un maschio e una femmina, fuggiti dal recinto di un’abitazione vicina. Resta da capire se gli amstaff siano riusciti a saltare l’inferriata o se abbiano approfittato, eventualmente, di un cancello rimasto aperto. Quel che è certo è che l’aggressione è stata repentina. Una donna si è affacciata dal balcone e ha filmato tutto con lo smartphone. La padrona del Jack Russell, finita sull’asfalto, ha cercato in tutti i modi di salvare il cagnolino, anche provando a fargli da scudo con il corpo. Ma è stato inutile.
L’ALLARME
Alcuni passanti sono intervenuti energicamente, compresi due operai campani che stavano lavorando in un vicino cantiere edile e hanno usato spranghe di ferro per fermare i due Amarican Staffordshire. Anche questo tentativo, però, è andato a vuoto. «Si tratta di una razza selezionata per il combattimento, quando sentono l’odore del sangue non si fermano più», spiegano gli esperti. E, infatti, la coppia di molossi ha continuato ad accanirsi sul cagnolino finché non è arrivato il padre del 27enne, che – a fatica – è riuscito a riportare entrambi gli animali nel recinto.
I SOCCORSI E LE INDAGINI
Sul posto si sono precipitati i poliziotti della squadra volante di Chieti, diretti dal vice questore Antonello Fratamico, e un’ambulanza del 118. La 44enne è stata trasportata a sirene spiegate in pronto soccorso, mentre gli agenti hanno iniziato ad ascoltare i testimoni. Tra loro c’è una signora che abita nelle vicinanze: «Non è la prima volta che succede una cosa del genere», ha raccontato. «Anche mio figlio, un paio di anni fa, era stato aggredito da questi due cani. Era andato in ospedale, ma non avevamo presentato denuncia». I due amstaff sono stati portati al canile della Asl, a Lanciano, dove per i prossimi dieci giorni saranno guardati a vista. La ferita, entrata in ospedale in codice giallo, ha avuto una prognosi inferiore a 20 giorni: significa che, per fare aprire un fascicolo, dovrà presentare una querela. In questo caso, il proprietario dei molossi rischierebbe di finire sotto inchiesta per lesioni colpose.

