Due tartarughe marine liberate a tre miglia dalla costa

13 Luglio 2015

ORTONA. Sono stati liberati ieri, nell’ambito di una manifestazione organizzata in collaborazione tra la guardia costiera ortonese, il “Centro studi cetacei” di Pescara, la “Lega Navale” di Ortona e...

ORTONA. Sono stati liberati ieri, nell’ambito di una manifestazione organizzata in collaborazione tra la guardia costiera ortonese, il “Centro studi cetacei” di Pescara, la “Lega Navale” di Ortona e l’associazione diportistica “Ortona Sub”, due esemplari di tartaruga caretta caretta ospiti proprio del Centro studi cetacei pescarese. Muovendo dal porto di Ortona con l’assistenza della motovedetta Cp885 e sotto la vigilanza del veterinario Vincenzo Olivieri, direttore del centro, sono state accompagnate a una distanza di tre miglia dalla costa abruzzese per riprendere a nuotare nel proprio habitat naturale.

E sempre una tartaruga marina caretta caretta è stata protagonista sabato di una spiacevole avventura che fortunatamente ha avuto un lieto fine. Un pescatore professionale ha segnalato alla sala operativa della guardia costiera di Ortona la presenza del giovane esemplare intrappolato nelle proprie reti da posta e con un amo parzialmente ingerito. Il personale del Nucleo operativo difesa mare della guardia costiera, impegnato nel pattugliamento della costa, ha recuperato l’animale che versava in pessime condizioni fisiche e lo ha trasferitoto al “Centro studi cetacei” di Pescara dove ha ricevuto le cure del caso. «Un lieto fine grazie all’attenzione, alla sensibilità e allo scambio di informazione che avviene tra la gente di mare del nostro Paese», ha commentato il comandante della Capitaneria di porto di Ortona, Nicola Attanasio. (a.s.)

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