Duecento presepisti arrivano a Lanciano 4 giorni con i maestri

Fa tappa in città il 50° convegno dell’Aiap: in mostra 70 capolavori artigianali con le chiese del centro in scala
LANCIANO. Oltre 200 presepisti, 4 giorni di convegni, una mostra con 70 presepi. Sono i numeri che fanno di Lanciano la capitale dei presepi dal 19 al 22 settembre. La città è stata scelta per ospitare il 50° convegno nazionale Aiap (Associazione Italiana Amici del Presepio). «Sarà un prosieguo delle feste di settembre», dice il presidente della sezione frentana Aiap, Giovanni Roselli, quattro giorni di convegni, workshop, incontri e mostre dedicati agli appassionati dell’arte presepiale. In circa 200 arriveranno a Lanciano da tutte le parti d’Italia per l’appuntamento nazionale che per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione poter ospitare. Abbiamo ricevuto il testimone (un logo in vetro dell’Aiap) lo scorso anno da Tremezzina, comune sul lago di Como e nei giorni del raduno lo consegneremo a Rieti per il convegno dell’anno prossimo». Durante il convegno nazionale, ci saranno incontri e workshop d’arte presepiale che il 21 settembre e il 22 nell’auditorium Diocleziano saranno aperti a tutti i cittadini. «I soci potranno visitare il presepe seicentesco Antinori nella chiesa di Sant’Antonio, la collezione Pace», riprende Roselli, «sarà aperta a tutti la mostra allestita nel palazzo vescovile in largo dell’Appello che sarà inaugurata il 20 settembre, con 70 presepi dei soci Aiap di tutto Abruzzo».
Tra i vari espositori ci sono Giovanni Roselli, Domenico Di Bucchianico, Massimo Simigliani e Franco Codianni (di Lanciano), Walter Ferrisi (Atessa), Domenico Petrucci, Nino Villanese e Walter Ferrisi (di Penne), Antonella Zecca e Rosalba Barillà (Avezzano), Giuseppe D’Addario e Alfonso Buccigrosso (San Salvo), Maurizio De Benedictis (L’Aquila), Gianni Di Lisa (Termoli). Una mostra di rara bellezza tra riproduzioni della natività in ambientazioni stupende, tra gli scorci più belli del centro storico, come fonte di Civitanova, i portali delle chiese di Santa Maria Maggiore, Santa Lucia, poi le Torri Montanare, la cattedrale: una Lanciano in miniatura. Poi i diorami e piccole natività in teche di vetro. Gioielli di terracotta, di varie grandezze, colori, che rappresentano la famiglia. Un lavoro di oltre 7 mesi di preparazione che molti sperano di far restare fino a Natale. «Sarebbe un’occasione anche per mostrare il museo Diocesano ai visitatori», dice il sindaco Mario Pupillo, «200 persone è un numero importante anche economicamente per la città e il comprensorio. Complimenti all’associazione Amici del Presepio che avrà sempre il sostegno dell’amministrazione per l’importante lavoro che svolge nella valorizzazione dell’arte presepiale, del centro storico, per la cura dei locali a palazzo Stella Maranca». «Il presepe rappresenta la nascita di Gesù, l’importanza della famiglia», chiude don Domenico di Salvatore della Curia, «ed è estremamente attuale nei suoi messaggi legati anche all’accoglienza».

