«Dì al giudice che papà non ti ha toccato»

Il padre abusa di lei e la madre lo copre. Violenze e minacce alla figlia di 9 anni per ritrattare le accuse: la donna a processo
LANCIANO. «Devi dire che papà non ti ha toccato nelle parti intime». «Per colpa tua papà è finito in galera». «A causa tua siamo finite in un guaio». Sono le frasi, affilate e taglienti come pugnali, che una madre diceva alla figlia di appena 8 anni per scagionare il compagno, accusato di aver abusato sessualmente della bambina. L’uomo, tra il 2014 e il 2015, avrebbe violentato sua figlia ogni volta che ne aveva occasione e la madre, anziché chiudere la porta in faccia a quell’uomo, già condannato in passato per reati simili, e salvare la figlia da tale barbarie, ha invece girato il coltello nel cuore ferito della piccola arrivando ad incolparla dell’arresto del papà. Ora la donna, 49 anni, di Lanciano, deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e di violenza e minaccia volta a costringere la figlia a fare falsa testimonianza, nel processo che si aprirà nei suoi confronti il 5 giugno prossimo.
A rinviare a giudizio la donna il magistrato Marina Valente, che si è trovata a fare i conti con una storia delicatissima che vede una bimba, oggi 11enne, doppiamente vittima: di un padre orco e di una madre che si fatica a definire tale. Secondo le accuse la donna, dopo che la bambina ha accusato il padre di aver abusato sessualmente di lei, ha iniziato a tormentarla perché ritrattasse. Ci sono anche intercettazioni ambientali delle frasi dette dalla donna. «Devi dire che non è successo niente» che «papà ha solo giocato», diceva il 17 luglio 2015. Le faceva ripetere decine di volte che non era vero che il padre l’aveva toccata nelle parti intime. Le diceva che per colpa sua il padre sarebbe andato in galera. Poi dopo l’arresto dell’uomo, avvenuto il 5 agosto 2015 e in vista dell’incidente probatorio, ha continuato a terrorizzare la figlia facendola sentire colpevole anziché vittima, sgridandola anziché occuparsi delle sue lacrime e ferite. Diceva: «Ti manca papà...mo quando vai a parlare solo tu lo puoi salvare, sennò succede che rimane sempre là e tu che fai? Mettiti a strillare là dentro, dì: papà è innocente e non mi ha fatto niente». E dopo averle tirato anche una sberla, di fronte alle lacrime della bimba, le ha detto: «Piangi perché ti hanno portato via papà senza fare niente?». La bambina dal 2015 è in una struttura protetta. Il processo contro il padre, 49enne, è ancora in corso. A denunciare la violenza furono alcuni familiari della bimba e poi le maestre, che hanno saputo vedere gli sguardi assenti, vuoti, il silenzio e gli scoppi di pianto della bimba segnalando tutto alla Procura che ha avviato le indagini. Ora si aprirà anche il processo contro la madre della 11enne, a cui è stata rubata l’infanzia.
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