E 12 impiegati potrebbero portare l’ente in tribunale

18 Giugno 2024

CHIETI. Gli ultimi nove lavoratori dei 12 che facevano parte del settore tributi di Teateservizi sono stati licenziati martedì scorso dal curatore fallimentare, l’avvocato Guglielmo Flacco. Un...

CHIETI. Gli ultimi nove lavoratori dei 12 che facevano parte del settore tributi di Teateservizi sono stati licenziati martedì scorso dal curatore fallimentare, l’avvocato Guglielmo Flacco. Un licenziamento che è avvenuto alla vigilia dell’udienza per lo stato passivo di Teateservizi, stato passivo a cui i lavoratori sono stati ammessi come creditori privilegiati grazie proprio al passaggio del licenziamento. In forte polemica con l’amministrazione comunale, gli ex dipendenti stanno ora valutando la possibile richiesta di un risarcimento danni. A coordinarli è il segretario Uil Fpl Marco Angelucci: «I nostri avvocati sono al lavoro su questa ipotesi», conferma il sindacalista, «inoltre come Uil Fpl ci stiamo muovendo per richiedere un nuovo incontro con il prefetto Mario Della Cioppa». I dipendenti di Teateservizi sono stati rimandati a casa lo scorso febbraio a seguito del fallimento dell’ente. Solo ora però, a licenziamento avvenuto, possono richiedere sostegni statali e trattamento di fine rapporto. Il curatore aveva evitato di licenziarli nel caso avesse potuto rimettere in corsa Teateservizi tramite un esercizio provvisorio. Opzione che si è rivelata impercorribile. (a.i.)
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