E 22 lavoratori restano con il fiato sospeso

9 Febbraio 2022

Chiesti i contratti a tempo indeterminato, ma la segretaria generale del Comune ha dato lo stop

CHIETI. Per i 22 precari della società pubblica Teateservizi adesso le cose si complicano. Il terremoto al vertice dell’azienda comunale rende ancora più complicato il loro percorso di stabilizzazione, promesso dalla nuova amministrazione dopo anni di contratti precari. Non essendoci più un amministrazione unico e non essendo più stato nominato neanche un direttore generale – l’ultimo è stato Antonio Barbone che però non è stato più sostituito – non c’è più nessuno che possa portare avanti tecnicamente le promesse che il sindaco Diego Ferrara è tornato a ribadire nei loro confronti. A fine dicembre scorso, a pochi giorni dallo scadere dei contratti a tempo determinato, il sindaco in prima persona si era impegnato per far sì che i contratti dei 22 dipendenti potessero essere sottoscritti per altri due mesi, per poi arrivare a una soluzioni più stabile. I due mesi di tempo, gennaio e febbraio, sarebbero dovuti servire infatti proprio a individuare il percorso più idoneo. La segretaria generale dell’ente, Celestina Labbadia, aveva però stoppato l’accordo sindacale, richiamando la necessità di un concorso pubblico per le assunzioni. Il sindaco aveva assicurato di essere sempre stato d’accordo per una selezione pubblica che, però, al momento sembra allontanarsi sempre di più. I sindacati, nel frattempo, hanno indetto lo stato di agitazione del personale, essendo venuti a conoscenza dello stop imposto dalla segretaria generale. Sono partite le procedure di raffreddamento e la questione è finita sul tavolo del prefetto Armando Forgione. (a.i.)
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