E a Rapino il sindaco invia dispositivi scaduti

29 Giugno 2021

L’opposizione contro Micucci: «Pensi meno a farsi pubblicità». Chiesto l’intervento di Asl, Nas e Finanza

RAPINO. Erano da poco scadute le mascherine fatte recentemente consegnare dal sindaco Rocco Micucci nelle case di molti cittadini. Ad osservarlo sono i consiglieri comunali di minoranza del gruppo l’Alternativa Simone Amoroso e Amedeo Pasquale, ricordando che i dispositivi di protezione sono stati fatti recapitare ai cittadini, attraverso alcuni ragazzi del servizio civile con una macchina del Comune, il 21, 22 e 23 giugno scorsi.
«Le mascherine», precisano i consiglieri, «erano anche accompagnate da una lettera del primo cittadino, nella quale quest'ultimo non mancava di glorificare la propria azione amministrativa, svolta nella lotta contro la pandemia, senza ovviamente ricordare gli assembramenti di gente senza mascherine, presenti alle riprese del film girato in paese, con scene candidamente immortalate sui social da lui stesso e dai suoi amici, con i complimenti della troupe».
I consiglieri sottolineano la stranezza del fatto che il sindaco non si sia accorto che i dispositivi di protezione fossero ormai inutilizzabili. «Le mascherine», proseguono i consiglieri, «erano infatti tutte scadute tra il 16 e il 21 di giugno, come si poteva ben notare sulla data impressa nelle confezioni. A questo punto», osservano i consiglieri, «viene spontaneo chiedersi da dove provengano queste mascherine. Perché sono saltate fuori solo adesso, quando tra qualche giorno, con le nuove disposizioni governative, si potrà anche farne a meno all’aperto? Dove erano stipate? Se invece sono state acquistate adesso, come mai non è stata controllata la data di scadenza?».
I consiglieri del gruppo l'Alternativa ricordano infine che le mascherine, come tutti i dispositivi sanitari, hanno una scadenza per l’utilizzo, al fine di tutelare la salute delle persone.
«Anzi», sottolineano Amoroso e Pasquale, «proprio le mascherine, come dispositivo medico, sono tra le più attenzionate. Crediamo che con la salute non si debba scherzare e chi di dovere dovrebbe fare di tutto per proteggere i cittadini».
Va infine ricordato che il gruppo l'Alternativa ha chiesto al Comune, alla Asl, al Nas e alla Guardia di Finanza il ritiro delle mascherine.
Giovanni Iannamico
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