E a Tornareccio divorati 300 ettari di vegetazione
Ancora incendi nella Frentania, ancora pericoli per le popolazioni, oltre al grave danno ambientale. Ieri sono andati in fumo tra Tornareccio, Guilmi e Atessa circa 300 ettari di campi incolti,...
Ancora incendi nella Frentania, ancora pericoli per le popolazioni, oltre al grave danno ambientale. Ieri sono andati in fumo tra Tornareccio, Guilmi e Atessa circa 300 ettari di campi incolti, sterpaglie e coltivazioni. Paura per la frazione di San Giovanni di Tornareccio, le fiamme si sono avvicinate alle abitazioni e due, in località Piana delle Vigne, sono state evacuate per precauzione; alle 18 il pericolo era cessato. Un magazzino è andato distrutto. L’incendio ha iniziato a propagarsi dall’1.30 di ieri ed è andato avanti per tutta la giornata. Per avere la meglio sulle fiamme sono intervenuti tre Canadair da Roma, diverse squadre di vigili del fuoco, da Casoli e Lanciano, decine di volontari del gruppo Ana Protezione civile di Atessa con mezzo Unimog e pick-up, volontari Ana di Villa Santa Maria, i carabinieri di Atessa e di Archi. L’origine dell’incendio si sospetta dolosa. Già dalla notte precedente lingue di fuoco si vedevano alte nel cielo e un vento di scirocco, oltre a un caldo torrido dei giorni scorsi che ha arso oltremisura tutta la vegetazione, non faceva presagire nulla di buono.
Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco. Alle prime luci dell’alba la situazione è apparsa drammatica: la linea di fuoco avanzava nei territori di Tornareccio (San Giovanni), Guilmi e Lentisce di Atessa. Il vento di scirocco ha lasciato il passo a un vento del nord facendo mutare la linea di fuoco e creando apprensione. In inquietudine gli abitati della frazione di San Giovanni che hanno temuto per le loro abitazioni, rifugi per animali e rimesse. Ieri verso le 18 l’incendio è stato domato e sono iniziate le operazioni di bonifica che consistono nel rendere innocue i “ciuffi” ancora fumanti. «Abbiamo temuto il peggio», dice Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, «da queste parti non si è mai visto nulla di simile. Un ringraziamento di cuore va ai cittadini di Tornareccio e di San Giovanni che si sono prodigati con abnegazione; una gratitudine va a tutti coloro che hanno lavorato incessantemente per avere la meglio sulle fiamme». (m.d.n.)
Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco. Alle prime luci dell’alba la situazione è apparsa drammatica: la linea di fuoco avanzava nei territori di Tornareccio (San Giovanni), Guilmi e Lentisce di Atessa. Il vento di scirocco ha lasciato il passo a un vento del nord facendo mutare la linea di fuoco e creando apprensione. In inquietudine gli abitati della frazione di San Giovanni che hanno temuto per le loro abitazioni, rifugi per animali e rimesse. Ieri verso le 18 l’incendio è stato domato e sono iniziate le operazioni di bonifica che consistono nel rendere innocue i “ciuffi” ancora fumanti. «Abbiamo temuto il peggio», dice Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, «da queste parti non si è mai visto nulla di simile. Un ringraziamento di cuore va ai cittadini di Tornareccio e di San Giovanni che si sono prodigati con abnegazione; una gratitudine va a tutti coloro che hanno lavorato incessantemente per avere la meglio sulle fiamme». (m.d.n.)

