E a Tornareccio divorati 300 ettari di vegetazione

24 Agosto 2021

Ancora incendi nella Frentania, ancora pericoli per le popolazioni, oltre al grave danno ambientale. Ieri sono andati in fumo tra Tornareccio, Guilmi e Atessa circa 300 ettari di campi incolti,...

Ancora incendi nella Frentania, ancora pericoli per le popolazioni, oltre al grave danno ambientale. Ieri sono andati in fumo tra Tornareccio, Guilmi e Atessa circa 300 ettari di campi incolti, sterpaglie e coltivazioni. Paura per la frazione di San Giovanni di Tornareccio, le fiamme si sono avvicinate alle abitazioni e due, in località Piana delle Vigne, sono state evacuate per precauzione; alle 18 il pericolo era cessato. Un magazzino è andato distrutto. L’incendio ha iniziato a propagarsi dall’1.30 di ieri ed è andato avanti per tutta la giornata. Per avere la meglio sulle fiamme sono intervenuti tre Canadair da Roma, diverse squadre di vigili del fuoco, da Casoli e Lanciano, decine di volontari del gruppo Ana Protezione civile di Atessa con mezzo Unimog e pick-up, volontari Ana di Villa Santa Maria, i carabinieri di Atessa e di Archi. L’origine dell’incendio si sospetta dolosa. Già dalla notte precedente lingue di fuoco si vedevano alte nel cielo e un vento di scirocco, oltre a un caldo torrido dei giorni scorsi che ha arso oltremisura tutta la vegetazione, non faceva presagire nulla di buono.
Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco. Alle prime luci dell’alba la situazione è apparsa drammatica: la linea di fuoco avanzava nei territori di Tornareccio (San Giovanni), Guilmi e Lentisce di Atessa. Il vento di scirocco ha lasciato il passo a un vento del nord facendo mutare la linea di fuoco e creando apprensione. In inquietudine gli abitati della frazione di San Giovanni che hanno temuto per le loro abitazioni, rifugi per animali e rimesse. Ieri verso le 18 l’incendio è stato domato e sono iniziate le operazioni di bonifica che consistono nel rendere innocue i “ciuffi” ancora fumanti. «Abbiamo temuto il peggio», dice Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, «da queste parti non si è mai visto nulla di simile. Un ringraziamento di cuore va ai cittadini di Tornareccio e di San Giovanni che si sono prodigati con abnegazione; una gratitudine va a tutti coloro che hanno lavorato incessantemente per avere la meglio sulle fiamme». (m.d.n.)