E ad Atessa ripartono cardiologia e riabilitazione
ATESSA. Stanno tornando alla normalità la gran parte dei servizi nell’ospedale di Atessa attivi prima dell’emergenza Covid-19. L’altro ieri ha ricevuto i primi pazienti l’ambulatorio di cardiologia...
ATESSA. Stanno tornando alla normalità la gran parte dei servizi nell’ospedale di Atessa attivi prima dell’emergenza Covid-19. L’altro ieri ha ricevuto i primi pazienti l’ambulatorio di cardiologia ed ecocardiografia diretto da Carla Suriani. Da lunedì prossimo sarà la volta della radiologia che, già attiva da diversi giorni, potrà ricevere i pazienti direttamente dal pronto soccorso. Già riaperta la medicina, reparto che continua una proficua collaborazione con l’università di Chieti, esperienza questa già fatta durante l’emergenza quando, il San Camillo di Atessa, è stato trasformato in ospedale Covid.
Giovani medici provenienti dalla Clinica medica di Cheti arrivano ad Atessa dando man forte al dottor Antonio Ferrante e alla dottoressa Suriani. Entro due settimane dovrebbe essere nuovamente attiva la riabilitazione. In questo caso sarà un intero piano, il secondo, a disposizione per degenze, palestra e ambulatori, che saranno aperti anche agli esterni. Per la radiologia, con la tac di ultima generazione e la nuova risonanza, sarà un fiore all’occhiello: il nuovo tomografo, acquistato insieme a un ecocardiografo, è “gemello” di quello acquistato per San Salvo ed è specificamente realizzato per l’indagine dei distretti articolari quali mano, polso, gomito, spalla, avampiede, ginocchio, caviglia, anca, con la possibilità di esaminare anche la colonna lombare e cervicale. Nei giorni scorsi il sindaco Giulio Borrelli aveva puntato il dito contro l’ultima delibera della Asl del 24 luglio: «Ci sono indicazioni per l’area medica, ma non fa cenno all’area chirurgica. Per parlare di ospedale in senso proprio occorrono, come minimo, un pronto soccorso h 24, un’area medica e un’area chirurgica». (m.d.n.)

