E arrivano anche le Iene per raccontare il grave ferimento dietro l’ex stazione ferroviaria

Il caso dell’aggressione avvenuta dietro l’ex stazione ferroviaria finisce alle “Iene”. L’inviata e conduttrice Nina Palmieri, avezzanese, è arrivata a Lanciano per un servizio sui fatti accaduti la...
Il caso dell’aggressione avvenuta dietro l’ex stazione ferroviaria finisce alle “Iene”. L’inviata e conduttrice Nina Palmieri, avezzanese, è arrivata a Lanciano per un servizio sui fatti accaduti la notte tra il 17 e il 18 ottobre scorsi con il ferimento grave del diciottenne Giuseppe Pio D’Astolfo. Il ragazzo, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Pescara, è in fase di risveglio, ma i medici hanno precisato che i risultati delle cure si potranno vedere solo nel lungo periodo. Oltre a ricostruire l’accaduto, la trasmissione televisiva di Italia1 ha intervistato, sui binari dell’ex stazione, Gennaro Spinelli (nella foto con Nina Palmieri, ndc), presidente dell’Unione delle comunità romanes in Italia (Ucri), che insieme al padre Santino ha posto l’accento sull’importanza di non additare un’intera comunità per le responsabilità di un singolo.
Il tredicenne che ha colpito D’Astolfo, infatti, è di etnia rom. «La nostra Lanciano è un luogo di accoglienza e cultura», ribadisce Gennaro Spinelli, «non lasceremo che singoli episodi vadano a ledere ciò che abbiamo costruito». All'indomani della feroce aggressione, il monumento che ricorda l’olocausto di rom e sinti era stato imbrattato con disegni e scritte osceni. (s.so.)
Il tredicenne che ha colpito D’Astolfo, infatti, è di etnia rom. «La nostra Lanciano è un luogo di accoglienza e cultura», ribadisce Gennaro Spinelli, «non lasceremo che singoli episodi vadano a ledere ciò che abbiamo costruito». All'indomani della feroce aggressione, il monumento che ricorda l’olocausto di rom e sinti era stato imbrattato con disegni e scritte osceni. (s.so.)

