E Avitabile è il grande ospite: «Tornare a Chieti è un piacere»

27 Settembre 2022

CHIETI. Senza troppo clamore, ha fatto dell’inclusione un principio di vita, oltre che del suo modo di fare musica. Con una Notte dei ricercatori che ha per tema “Il sapere che include”, all’universit...

CHIETI. Senza troppo clamore, ha fatto dell’inclusione un principio di vita, oltre che del suo modo di fare musica. Con una Notte dei ricercatori che ha per tema “Il sapere che include”, all’università d’Annunzio è venuto spontaneo pensare a lui come protagonista del concerto gratuito che chiude l’appuntamento. Nasce così il concerto di venerdì sera di Enzo Avitabile, musicista e compositore napoletano che porterà sul palco della d’Annunzio i suoi ritmi soul, jazz, rapp, conditi con un pizzico di “tammuriata”. L’appuntamento è alle 21 nel parcheggio principale del campus in via Pescara.
Maestro è già stato a Chieti? «Torno a Chieti sempre con piacere, ho fatto vari concerti in questi anni e lavorato con l’Orchestra sinfonica del Teatro Marrucino diretta dal maestro Gabriele Di Iorio. Stavolta mi esibirò con i Bottari e Black Tarantella, sarà un concerto che ruota intorno a quattro elementi fondamentali: la parola, il suono, il gesto e la danza. Con tanto groove
Si presenta con un nuovo lavoro, “Il treno dell’anima”, e tante collaborazioni artistiche. Come nasce il nuovo album?
«Il nuovo lavoro è un arcobaleno di suoni, musiche e parole. Un disco pop e multigenerazionale fatto d’incontri e contaminazione felice. Ho coinvolto i miei amici superstar della musica italiana Ligabue, Jovanotti, Edoardo Bennato, Biagio Antonacci, Giuliano Sangiorgi, Gué, Rocco Hunt, Speranza e Boomdabash in questo viaggio musicale senza tempo, dove le parole e la musica diventano territorio comune per cantare la vita».
Che rapporto ha con l’università e il mondo della ricerca? «Credo che la ricerca sia fondamentale per il progresso e la crescita collettiva. Ma anche individuale. Le mie due figlie sono entrambe ricercatrici: lavorano in ambito universitario, biologia e chimica. La vita senza ricerca si ferma. Personalmente mi piace indagare qualsiasi possibilità, con spirito curioso e inquieto».
Il tema scelto per la Notte dei ricercatori di quest’anno è “Il sapere che include”, cosa ne pensa?
«La mia musica, la mia vita è totalmente inclusiva. L’inclusione è un tema importante, in ogni ambito. Nella musica, nella cultura, nel sapere. È fondamentale in ogni campo potersi confrontare con la conoscenza, le diversità e accogliere mondi apparentemente distanti». (a.i.)